L’ex sindaco sulle conferenze dei capigruppo «Scelta mia»
TRESIGALLO. È stato tirato in ballo dagli ex rappresentanti dell’opposizione quando era sindaco e così non poteva starsene ancora in disparte. Parliamo dell’ex sindaco di Tresigallo, Dario Barbieri,...
TRESIGALLO. È stato tirato in ballo dagli ex rappresentanti dell’opposizione quando era sindaco e così non poteva starsene ancora in disparte. Parliamo dell’ex sindaco di Tresigallo, Dario Barbieri, che interviene a seguito della querelle fra l’attuale sindaco Andrea Brancaleoni e la capogruppo dell’opposizione, Laura Pusinanti, sulla rinuncia di quest’ultima a partecipare alle conferenze dei capigruppo, ripristinate da Brancaleoni dopo lo stop dato dallo stesso Barbieri. «Ho smesso di convocarle dopo tre anni e mezzo - spiega -, non dalla mattina alla sera. La scelta fu causata dall’attuale vicesindaco Mirko Perelli: era suo diritto pretendere si facessero, perché non lo chiese? Forse perché aveva delle colpe. E non si tiri in ballo Paola su altre cose: lei allora seguita altri assessorati, i lavori pubblici quando ero sindaco li seguito personalmente, se qualcosa non va sanno tutti dove trovarmi. Eeppure in tutto questo tempo non ho ricevuto alcuna telefonata o lamentela diretta».
Ma perché rinunciò alle conferenze dei capigruppo? «Non voglio entrare troppo nel dettaglio, furono fatte delle osservazioni gravi che mi spinsero ad interromperle. Ma leggendo la risposta del sindaco a Paola mi sono sentito chiamato in causa. Ebbene, ripeto, sono qui, come c’ero il 5 giugno di due anni fa quando è finito il mio mandato. E chiudo dicendo che Paola ha spiegato i perché della sua rinuncia con grande correttezza, ma sui social ho letto cose nei suoi confronti molto offensive».
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