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Se la prevenzione funziona meglio con il porta a porta

Se la prevenzione funziona meglio con il porta a porta

I volontari della Protezione civile incontrano gli abitanti A Scortichino per spiegare come si risponde all’emergenza

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SCORTICHINO . Come il parroco va di casa in casa per la benedizione di rito, i volontari della Protezione civile incontrano, ed è proprio il caso di dirlo, uno per uno i cittadini del territorio per insegnare loro i comportamenti basilari da assumere in caso di emergenza. Il primo esperimento di questo tipo si era svolto appena un anno fa a Gavello e questa volta è toccato a cinque famiglie di Scortichino, altra frazione del Comune matildeo; sono state loro ad ospitare i volontari che hanno fornito consigli utili su come affrontare eventuali emergenze. L’idea che sta alla base di questo percorso è molto semplice: accompagnare il cittadino nell’acquisizione di nuove competenze utili a ridurre i rischi in caso di sisma. «Le famiglie hanno partecipato con entusiasmo a questa iniziativa – ricorda l’assessore con delega alla Protezione civile, Cristina Coletti – e dopo avere coinvolto la cittadinanza di Gavello, in un percorso rivolto alla sicurezza, questa volta abbiamo ottenuto la stessa risposta dai cittadini di Scortichino, consapevoli che da alcune semplici operazioni possa dipendere la sicurezza». Le famiglie di Andrea Zucchini, Gino Rinaldi, Valentino Ghedini, Alberto Silvestri, Luisa e Paola Fabbri hanno ricevuto la visita del comandante della polizia municipale Stefano Ansaloni e dei volontari guidati a Bondeno da Andrea Ferrarini. Sono state illustrate buone pratiche utili in caso di terremoto. Non sono mancati i piccoli accorgimenti.

È bene ricordarsi per esempio che, in caso di sisma, mobili ingombranti possono ostruire il passaggio delle persone presenti nell’abitazione; così come sarebbe sempre importante avere un piccolo kit d’emergenza sempre pronto all’uso. «Le famiglie – spiega il comandante Ansaloni – hanno ricevuto un decalogo, con istruzioni anche in merito a compiti che ciascun componente dovrà eseguire, per esempio tenendo a disposizione un kit sempre pronto per le necessità. Confidiamo che queste conoscenze siano diffuse con il passaparola». Prossimamente la Protezione civile proporrà una simulazione di evacuazione verso i punti prestabiliti di “ammassamento”, “attesa” e “accoglienza”. «Esistono aree contrassegnate da cartelli, di cui i cittadini probabilmente non conoscono appieno le funzioni – conclude Coletti – Intendiamo informare i cittadini sui punti in cui recarsi in caso di emergenza».



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