Ampliamento dell’ex Cercom Destra e sinistra unite per il no
PORTO GARIBALDI. Si sono «ritrovati su una posizione comune», come ha sottolineato Sandra Carli Ballola, capogruppo del Centrosinistra per Comacchio, i consiglieri di minoranza che, lunedì sera,...
PORTO GARIBALDI. Si sono «ritrovati su una posizione comune», come ha sottolineato Sandra Carli Ballola, capogruppo del Centrosinistra per Comacchio, i consiglieri di minoranza che, lunedì sera, nella sala civica di Porto Garibaldi, hanno ribadito le ragioni del loro no al progetto di riqualificazione e di ampliamento dell’ex stabilimento Cercom, in via Marina.
«È una decisione da assumere insieme – ha precisato Carli Ballola –, lo si fa per il restyling di viale Carducci al Lido Estensi e non per un impianto industriale che si affacci su una valle. Si deve coinvolgere la cittadinanza».
La fase progettuale preliminare ha ottenuto la scorsa settimana l’avallo della sola maggioranza in consiglio comunale, approvazione che di fatto apre la strada a una lunga conferenza di servizi con numerosi enti pubblici chiamati ad esprimere pareri vincolanti.
Assenti all’incontro il capogruppo del Pd Piero Fabiani e la capogruppo della Lega Maura Tomasi che, attraverso la consigliera Veronica Negri, ha formulato le proprie scuse per la sua mancata partecipazione, dovuta a sopraggiunti impegni a Roma.
«La relazione illustrativa, presentata da Sacmi, proprietaria dell’area – ha rilevato la consigliera Negri – è scarna di contenuti, c’è un problema di impatto acustico ed atmosferico, ma anche di polveri in fase di trasporto e di smog, dato che in regime di piena produzione transiteranno in quella zona 170 camion al giorno».
Emanuele Mari, capogruppo di Forza Italia, ha puntato il dito contro «questo intervento, che non è legittimo, perché lo vietano due piani, quello del Parco del 2012 e quello territoriale di coordinamento provinciale. I 100 posti di lavoro sono l’unico argomento forte, gli altri sono deboli». Mari ha poi spiegato che è previsto un ampliamento per altri 9mila metri quadrati, superficie pari a due campi da calcio, con alcune ciminiere alte fino a 35 metri, «come il campanile del duomo di Comacchio».
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