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Sant’Anna, lavori e giro di ambulatori

Sant’Anna, lavori e giro di ambulatori

L’azienda ospedaliera ha pianificato le opere per il 2018-2019 La specialistica torna a Ferrara. Nuovi percorsi colorati a Cona 

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Lavori per aiutare l’utenza ad orientarsi meglio all’interno dell’ospedale Sant’Anna, per mettere in sicurezza le facciate dell’ospedale, per ricavare nuovi spazi nei quali trasferire servizi sia in aree inutilizzate del nuovo ospedale che nei locali ristrutturati della Cittadella della Salute di corso Giovecca, a Ferrara.

Il piano triennale degli investimenti dell’azienda ospedaliera, fresco di firma, fissa tempi e somme impegnate per eseguire una quindicina di interventi che costeranno, fra il 2018 e il 2020, oltre 8 milioni di euro. Circa 3 milioni saranno impiegati per l’adeguamento sismico di alcuni fabbricati dell’ex Sant’Anna (Farmacia, Magazzino economale, Deposito di Anatomia Patologica, etc.): la spesa viene ripartita sul biennio 2018-2019.

Già nel 2018 è in programma la gara europea per l’acquisto di cartelli che saranno posizionati nei piani dell’ospedale di Cona che non sono stati interessati dalla prima tranche dei lavori per l’orientamento da 300mila euro ultimati due anni fa, nel 2016. Una miglioria che ha consentito di semplificare la ricerca di reparti e servizi da parte dell’utenza, al piano terra e al primo piano, con il posizionamento di cartelli e la colorazione degli accessi alle varie unità operative. La spesa prevista per l’acquisto dei nuovi cartelli potrebbe superare i 200mila euro e impone quindi l’espletamento di una gara europea. I lavori su muri, ingressi e pavimenti potrebbero essere invece eseguiti, come manutenzione ordinaria, da Prog.Este. Il Sant’Anna ha indicato in 400mila euro il costo di questa voce di investimento nel primo anno (2018) e in 600mila nel secondo (2019). Il progetto porterà ancora la firma del Criba (Centro Regionale di Informazione sul Benessere Ambientale) che ha già fornito le basi per la prima fase, a suo tempo - e anche successivamente - accolta positivamente dall’utenza.

Il problema dell’orientamento all’interno dell’ospedale di Cona, che ha un’estensione di 190mila mq, è stato segnalato fin dall’apertura, nel 2012, dagli utenti, dai visitatori e dai dipendenti come uno dei più urgenti da risolvere. Entro il 2019, quindi, potrebbe essere affrontato su larga scala in tutto l’ospedale, anche se non risolverà il problema delle lunghe distanze e dei parcheggi, alcuni dei quali esauriscono la loro capienza fin dal primo mattino. Un aiuto, sul caso parcheggi (che in futuro a Cona saranno accessibili, in buona parte, pagando il ticket), potrebbe arrivare dall’idea di concentrare i poliambulatori specialistici di primo livello all’ex Sant’Anna. Per questo appalto (dovranno essere adeguati spazi al momento inutilizzati) l’azienda sanitaria spenderà circa 460mila euro: la spesa è interamente imputata all’anno in corso. Lo spostamento di altri ambulatori in città, preannunciato dall’azienda ospedaliera, dovrebbe ridurre l’afflusso in un’area del polo di Cona oggi congestionata e distante dal centro storico. Nel Nuovo Sant’Anna, intanto, è stato programmato lo spostamento interno di altri ambulatori. L’area Hospice, rimasta finora chiusa, sarà ristrutturata con 100mila euro per ospitare gli ambulatori di cardiologia e dermatologia. Nei locali che si libereranno sono previsti ulteriori interventi, non citati nel piano triennale. Altri 500mila euro infine sono stati stanziati per mettere in sicurezza i pannelli esterni dell’ospedale, a Cona. (gi.ca.)

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