Sì al bilancio 2017 «Avanzo di milioni per investimenti»
ARGENTA. È stato approvato, nella seduta del consiglio comunale di lunedì scorso, il bilancio del Comune relativo all’anno 2017. «L’avanzo che abbiamo davanti è molto ingente - commenta il...
ARGENTA. È stato approvato, nella seduta del consiglio comunale di lunedì scorso, il bilancio del Comune relativo all’anno 2017.
«L’avanzo che abbiamo davanti è molto ingente - commenta il consigliere Leonardo Fiorentini (Pd) - si tratta di 3.5 milioni di euro che vanno impiegati per il benessere generale della popolazione. Ma prima delle cifre mi preme segnalare come dietro a queste stiano sempre delle persone. Ci sono quelle persone, come il sindaco o l’assessore al bilancio Baldini o gli apparati amministrativi che hanno permesso questo risultato; e ci sono i cittadini».
Soddisfatto è sopratutto l’assessore con delega al bilancio, e vicesindaco, Andrea Baldini: «Chiudiamo con un ottimo risultato di gestione, un avanzo di milioni. Ma non ci sono novità importanti perché l’applicazione di questo avanzo verrà decisa in un prossimo consiglio comunale che si terrà a metà giugno».
«Di fatto - continua l’assessore -, abbiamo continuato nelle opere di accantonamento e nella riduzione del debito e dei costi generali dell’ente. L’intervento è in continuità con quanto fatto negli anni precedenti. Tutto questo ha consolidato una buona situazione economia del comune. L’avanzo, però, è solo uno dei buoni risultati, l’altro è la mole degli investimenti fatti nell’anno e che ne comporterà ulteriori nell’anno successivo».
Critico nei confronti non tanto del Comune argentano in sé, quanto delle leggi che impongono di non disporre pienamente del disavanzo raccolto, è il consigliere Filippo Venturi di Argenta Rinnovamento: «Chiudiamo in due anni con un avanzo latente di oltre 10 milioni di euro - dichiara -. Poi leggiamo fino in fondo e notiamo che quasi il 90% è vincolato, il 60% di esso accantonato a Fcde (fondo crediti di dubbia esigibilità, ndr), cioé a dire che 6 milioni sono messi lì a fare solo bella figura, ma non esistono, una potenziale montagna di “rifiuti”. Chi governa gli enti locali, succube di normative allucinanti, così come tutta la classe economica produttiva nazionale, dovrebbe denunciare tutto ciò, garbatamente, ma a voce alta perché il tempo è scaduto».
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