Bambini per la salvaguardia del dialetto
BONDENO . Si è appena conclusa la prima edizione dei progetti “Scuola in Comune”, una serie di iniziative che mirano ad ampliare l’offerta formativa degli alunni, offrendo all’Istituto comprensivo...
BONDENO . Si è appena conclusa la prima edizione dei progetti “Scuola in Comune”, una serie di iniziative che mirano ad ampliare l’offerta formativa degli alunni, offrendo all’Istituto comprensivo Bonati varie attività finanziate dal Comune.
I bambini di materna, primaria e secondaria inferiore vengono infatti portati alla scoperta della biblioteca, della Pinacoteca, del Museo Archeologico e del Municipio, per favorire il recupero delle tradizioni locali.
Circa centocinquanta bambini della primaria di Bondeno hanno perciò allestito una piccola rievocazione di antiche filastrocche e canzoni rivisitate in dialetto ferrarese, come quelle di Vecchioni e l’inno della Spal di Finetti. Questo lavoro ha fatto ottenere alla scuola un finanziamento di cinquecento euro dal Comune «per essersi prodigata nella salvaguardia del nostro dialetto – commenta soddisfatta l’assessore alla scuola Francesca Aria Poltronieri. A tutti i bambini e ai docenti è stato anche donato un astuccio con una frase scelta da Dugles Boccafogli, uno dei massimi esperti della parlata bondenese». La frase recita «scrivar e lezar al frares l’è vler ben al to paes», la quale sarà anche il titolo del progetto per l’anno prossimo.
«Ringrazio la referente del progetto Loredana Martinozzi per la partecipazione elevata e calorosa dei bambini - evidenzia l’assessore Poltronieri - Sono stati molto bravi e divertenti e, per questo motivo, li abbiamo invitati a recitare i loro lavori al Cantabimbo che si terrà il 21 giugno».
Le classi coinvolte nell’esperienza sono state: la seconda D, la terza E, le quarte D, E, e le quinte D, E.
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