La Nuova Ferrara

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BF: aumento di capitale di 150 mln

La proposta del Cda di Bonifiche Ferraresi alla prossima assemblea dei soci

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Il Consiglio di Amministrazione di Bonifiche Ferraresi (BF o Società), presieduto dal Rossella Locatelli, ha approvato di sottoporre all’assemblea degli azionisti, che sarà convocata per il prossimo 11 luglio, la proposta di conferire al Cda stesso la delega ad aumentare il capitale sociale a pagamento, tramite emissione di azioni riservate in opzione agli azionisti, per un ammontare massimo di euro 150 milioni (incluso eventuale sovrapprezzo).

La proposta prevede che la delega – della durata di 36 mesi a decorrere dalla data della delibera assembleare - possa essere esercitata in una o più volte, al prezzo che sarà di volta stabilito al momento di ogni singolo esercizio. La proposta di delega ha lo scopo di dotare il Consiglio di Amministrazione di uno strumento idoneo a eseguire con tempestività e flessibilità operazioni sul capitale sociale, cogliendo sollecitamente le opportunità di crescita, anche per linee esterne, che si dovessero presentare. Lo strumento della delega permetterebbe di dotare il Cda della necessaria rapidità nella deliberazione ed esecuzione di operazioni volte a reperire sul mercato nuovi mezzi finanziari per la realizzazione degli obiettivi di cui sopra, permettendo di modularne le caratteristiche sulla base della situazione di mercato e consentendo di cogliere le condizioni più favorevoli. Il Consiglio, nella seduta di ieri, ha anche approvato il piano industriale 2018-2020 predisposto dall’amministratore delegato, Federico Vecchioni. Il nuovo piano industriale conferma i seguenti pilastri strategici di sviluppo della Società, in linea con il piano 2017-2019: eccellenza operativa, determinata dal mix diversificato di business e colture, dalle economie di scala derivanti dall’estensione fondiaria e dall’applicazione di tecnologia all’avanguardia; valorizzazione della filiera italiana, realizzata con presidio di tutte le fasi della filiera dalla selezione delle sementi fino alla vendita di prodotti finiti, anche con proprio brand; miglioramento della competitività agricola italiano, con l’erogazione di servizi ad alto valore aggiunto rivolti alle imprese agricole, divenendo punto di divulgazione e condivisione.

«Questo piano – riferisce l’amministratore delegato Federico Vecchioni – rappresenta l’evoluzione, in perfetta continuità, dei progetti e degli obiettivi perseguiti dalla più grande impresa agricola italiana e consente alla stessa di assumere, con integrazioni sia a monte che a valle, il ruolo di leader di filiera nonché di rappresentare un unicum nel panorama europeo, avendo nel fattore “Terra” l’elemento essenziale per generare valore nel medio-lungo periodo in modo stabile e sicuro”.



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