Bondeno cerca di salvare una prima elementare
Dal prossimo anno scolastico una classe a “modulo” in meno all’istituto Bonati La dirigente scolastica incontra le famiglie. Si mobilita anche la giunta comunale
BONDENO. Massima attenzione del Comune sulla situazione delle prime classi delle primarie di Bondeno per il prossimo anno scolastico. Infatti l’Ufficio scolastico provinciale ha comunicato tempo fa la riduzione complessiva delle prime classi della scuola primaria: da quattro a tre. Una scelta motivata dal numero dei bambini iscritti per la prima a Bondeno: 32 iscritti per il “modulo”(per il quale è prevista una sola classe) e 39 iscritti per il tempo pieno (due classi previste). Ma una situazione che diventa difficile per il “modulo” visto che per normativa non si possono superare le 27 unità per classe. E se anche il numero si riducesse rispetto agli attuali 32 (magari con scelte diverse delle famiglie) ci sarebbero difficoltà didattiche.
E mentre la giunta bondenese ha chiesto un incontro al dirigente scolastico provinciale, oggi è in programma a Bondeno un incontro tra la dirigenza scolastica dell’Istituto comprensivo Bonati e le famiglie dei bimbi iscritti alle prime, per cercare di ottenere è una condivisione rispetto ad una via di uscita possibile per la classe a “modulo”.
«Seguiamo con attenzione l’intera situazione – spiega l’assessore alla scuola, Francesca Aria Poltronieri – ma siamo pronti ad attivarci per venire incontro alle esigenze delle famiglie. Ci preoccupa, in questo momento, una classe di 27 bambini che diventerebbe difficile da gestire dal punto di vista didattico». Troppi gli iscritti a questa prima classe, a giudizio dei consiglieri comunali e dei genitori che hanno chiesto un intervento della giunta per mediare un decisione finale da parte dell’Usp.
«Abbiamo richiesto un incontro con il dirigente scolastico provinciale – incalza il sindaco Fabio Bergamini – nel corso del quale cercheremo di capire se esiste uno spazio di negoziazione, per venire incontro alle legittime necessità dei genitori, e anche per riportare ad una situazione di “normalità” una classe a modulo che risulterebbe troppo “affollata” dal punto di vista del rapporto tra docenti e studenti».
L’intenzione della giunta è perorare la causa dell’Istituto Bonati che ha già richiesto il ripristino delle quattro classi (due per il modulo e due per il tempo pieno), in vista della possibile revisione della scelta dell’Usp che potrebbe arrivare in luglio. In caso contrario, si cercherà di verificare la soluzione più idonea per garantire la migliore didattica per gli alunni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
