Conti del Comune in rosso Disavanzo oltre i 2 milioni
Jolanda, depositati gli atti per la votazione dell’ultimo rendiconto finanziario Il passivo in un anno è più che raddoppiato: sarà votato nel prossimo consiglio
JOLANDA DI SAVOIA. Numeri alla mano la situazione è più grave del previsto. Parliamo del rendiconto economico 2017 del Comune di Jolanda di Savoia, ultimo ente nella nostra provincia che non l’ha ancora approvato, nonostante la scadenza fosse stata fissata il 30 aprile e nonostante il monito del prefetto di Ferrara, che dava venti giorni di tempo ai Comuni ritardatari per mettersi in regola. Ebbene, Jolanda ancora non lo ha fatto, ma il vero problema atti del bilancio dell’esercizio 2017 alla mano, è un altro: il disavanzo da ripianare da parte dell’amministrazione comunale è di 2.361.034,12 euro, cifra considerevole considerando le dimensioni dell’ente jolandino.
Insomma, dopo le due pronunce della Corte dei Conti nei confronti del Comune di Jolanda, ora anche un disavanzo più che raddoppiato se confrontato a quello dell’esercizio del 2016. Allora era di 936.905,55 euro, cifra a sua volta importante, ma che in sede di voto di approvazione (e un piano triennale di rientro) aveva trovato oltre al voto contrario, anche una ulteriore segnalazione da parte dell’opposizione, che aveva ipotizzato un disavanzo ben maggiore. Previsione che, purtroppo, si è avverata ed appare in tutta la sua evidenza nel disavanzo 2017.
Sono stati depositati gli atti a disposizione dei consiglieri comunali (andava fatto venti giorni prima del consiglio, quindi è ipotizzabile che la seduta si terrà a metà giugno) e in questi viene evidenziato, prima di tutto, che in seguito all’ultima pronuncia della Corte dei Conti il Comune (con decorrenza 1 maggio) ha individuato un nuovo responsabile cui affidare la gestione del servizio finanziario. Come spiegato negli atti, l’incredibile aumento del disavanzo è legato alla verifica dei residui attivi e passivi, all’adeguamento del Fondo crediti dubbia esigibilità, alla verifica delle fatture arrivate in Comune fino al 31 dicembre 2017, a spese di investimenti (quota che doveva essere inserita nel 2015), infine ad accantonamenti e vincoli nel risultato di amministrazione sempre relativo al 2017.
Insomma, in attesa venga fissato il consiglio (sarebbe soltanto il secondo da quando Jolanda ha lasciato l’Unione), una nuova grana per la giunta e un rendiconto 2017 che non solo sarà approvato in ritardo, ma anche se approvato si presenta veramente impegnativo da ripianare. (d.b.)
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