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«Il Consorzio non è coinvolto»

La difesa: nessuna colpa dei dirigenti, ogni socio pagherà la quota non versata

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E’ possibile che un colosso come il Copego, che a metà maggio presentava un bilancio con 53 milioni di euro di fatturato e un utile lordo tra i più alti nella storia del Consorzio, scivoli sulla classica buccia di banana rappresentata da un omesso versamento all’Inps per 258mila euro? E ancora, per quale motivo, se tutto va bene (andava bene anche nel 2015, anno di contestazione) e il quantitativo di pescato era superiore, perché ridurre i numeri sotto la soglia dei 120 quintali di vongole e autoridursi, di fatto, la quota da versare, raggirando l’Inps? Domande cui dovrà dare risposte il processo in corso. Stesse domande rivolte ieri da la Nuova Ferrara ai legali del Copego, i quali dopo aver consultato la dirigenza stessa, presidente Massimo Genari, in primis, sono stati autorizzati a dichiarare solo che «il Consorzio in relazione al pendente procedimento penale è a conoscenza della volontà dei soci di provvedere integralmente al pagamento della presunta mancata contribuzione verso l’Inps», spiegava l’avvocato Gianluca Barbieri di Milano. Una volontà dunque che si tradurrà nel rimborso dell’omesso versamento Inps, caso per caso. Poiché, aggiunge il legale «ciascuno dei soci coinvolti pagherà la quota ad esso spettante, senza alcun coinvolgimento del Consorzio». Dunque, al processo rinviato al 12 dicembre, «nel corso di quel procedimento penale, la difesa degli imputati darà atto di questo intervenuto pagamento, certa del buon operato dei propri assistiti». Il Copego, dunque, sembra quasi fare come Pilato: ma davvero è solo colpa dei pescatori?

Il processo lo dovrà chiarire anche se non è stata in grado di farlo nemmeno l’inchiesta di procura e finanza: la presentazione dei moduli (le false attestazioni di pescato sotto i 120 quintali), formalmente è dovuta ai singoli pescatori. E’ possibile però che 411 pescatori si siano sbagliati allo stesso modo? Secondo l’accusa, il Copego avrebbe indotto i pescatori a presentare i moduli autoridotti (falsi), evitando a loro stessi e al Copego globalmente di pagare i 258mila euro al centro del processo.



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