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Caso Copego e Inps «Se ci sono errori giusti che si paghi»

Caso Copego e Inps «Se ci sono errori giusti che si paghi»

Il sindaco Viviani media le posizioni all’interno del Consorzio A processo i dirigenti per mancati contributi a 411 pescatori 

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GORO. C’è chi dice che il caso Copego-Inps è una «tempesta in un bicchiere», ma quando il bicchiere è Goro tutto cambia e si agita. Perché al centro della vicenda penale ci sono il Consorzio e i suoi soci, e soprattutto veleni tra le varie compagini. A far da paciere, il sindaco Diego Viviani che all’Ansa spiega come «da un po’ di tempo internamente al Consorzio c'è una situazione tesa. Io faccio un pò da paciere per certi versi, sono dinamiche non facili da gestire».

Soprattutto ora che i due massimi vertici, il presidente Massimo Genari e il responsabile amministrativo Paolo Stocco sono imputati in un processo di indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato per 258mila euro non versati all’Inps. «Se sono stati fatti errori - precisa il sindaco - sulla procedura dei contributi Inps ne pagheranno le conseguenze, ma è una cosa circoscritta al Consorzio». Che è sotto tiro da tempo, lo è stato durante i controlli della Guardia di finanza che hanno poi portato al processo deciso dalla procura cittadina. Inchiesta nata da indagini autonome, da una verifica fiscale che le Fiamme gialle hanno attivato, controlli di routine e non “ispirati” - come dicono a Goro, agitando le acque del bicchiere - da qualcuno all’interno del Copego, tantomeno dalla frangia di minoranza che nulla ha a che fare con questi controlli. Il gruppo di minoranza dei pescatori soci del Copego, infatti, ha criticato il Consorzio alle ultime assemblee, per questioni tecniche legate ai nuovi regolamenti di pesca. Tutto il resto non ha collegamenti con loro. Anche se, come riferito, sullo sfondo del processo e dei mancati versamenti Inps restano ancora tanti dubbi. Cui Copego e i suoi legali - interpellati dalla Nuova Ferrara, così come il presidente Genari, che non ha voluto rilasciare dichiarazioni - intendono dare risposte al processo che si riaprirà il 12 dicembre prossimo, quando verranno depositate le ricevute da parte dei 411 pescatori dei rimborsi all’Inps per i mancati versamenti precedenti. Un processo, nel quale, di fatto, il Copego si chiama fuori: dicendo di non essere coinvolto. Ma spiegazioni dovranno essere date, comunque ai magistrati sui motivi che hanno indotto 411 pescatori a commettere lo stesso sbaglio, secondo l’accusa, indotti in errore dalla regia del Copego. E allora nel bicchiere agitato di Goro, restano le parole del sindaco che chiude dicendo che «se errori sono stati messi a nudo è giusto che si paghi per questo, ma sono cose che riguardano Copego».

Daniele Predieri

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