Incidente con sei auto Ed è caccia al pirata
Dosso, due persone ferite in maniera grave e altre otto sono rimaste sotto choc Sorpasso azzardato per saltare la fila e poi sparisce. Ora telecamere al vaglio
DOSSO. Pauroso incidente, ieri alle 14, sulla provinciale 66 tra Dosso e Corporeno. Sei i mezzi coinvolti, di cui tre in maniera importante con due feriti gravi, uno portato con l’elisoccorso all’Ospedale Maggiore di Bologna e l’altro al Sant’Anna di Ferrara. La dinamica dell’incidente è al vaglio degli uomini della Municipale di Terre del Reno e stando a quanto dicono i testimoni a causare l’incidente il sorpasso azzardato di un automobilista che si è dato alla fuga.
A quanto pare tre auto stavano viaggiando in direzione Ferrara e tre in direzione Cento quando «ho visto un’auto sulla mia corsia di marcia arrivare in senso opposto dopo aver sorpassato la fila di macchine – racconta uno dei testimoni, io ho inchiodato, lui è riuscito a rientrare e nel frattempo è successo il disastro con due auto che si sono girate su se stesse più volt ed un tamponamento a catena».
Nel frattempo, chi era alla guida dell’auto che ha causato l’incidente sarebbe scappato in direzione Ferrara. Le telecamere del distributore non sarebbe riuscite a beccarlo, mentre sono al vaglio le immagini delle diverse attività che affacciano sulla provinciale considerato che i tanti testimoni hanno comunque dato informazioni dettagliate per risalire al mezzo.
Sul posto immediatamente gli uomini del 118 e l’elisoccorso che hanno caricato i feriti portandoli al Sant’Anna di Cona ed al Maggiore di Bologna. Le persone non sono mai state in pericolo di vita ma avrebbero riportato traumi importanti. «In pochi minuti, l’inferno – racconta un’altra donna coinvolta –. Eravamo usciti dal lavoro da poco e ce lo siamo trovati davanti...per fortuna non ci ha preso frontalmente ma abbiamo frenato e poi ho sentito rumore di gomme e lamiere. Sono ancora confusa».
L’auto pirata l’hanno vista in tanti e molto probabilmente in queste ore sarà rintracciata. Le persone rimaste coinvolte sarebbero in buona parte operai che avevano appena finito il turno in una delle fabbriche di Dosso e stavano quindi tornando a casa dopo una giornata di lavoro.
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