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Migliarino è natura Sono dieci gli alberi riscoperti e ritrovati

Migliarino è natura Sono dieci gli alberi riscoperti e ritrovati

MIGLIARINO. Al parco pubblico di Migliarino, si è tenuta la presentazione del progetto “Da cosa nasce cosa”, condotto e sviluppato dagli alunni della classe 5ªD del Liceo “Dosso Dossi” di Ferrara, in...

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MIGLIARINO. Al parco pubblico di Migliarino, si è tenuta la presentazione del progetto “Da cosa nasce cosa”, condotto e sviluppato dagli alunni della classe 5ªD del Liceo “Dosso Dossi” di Ferrara, in collaborazione con il Comune di Fiscaglia. Il progetto ha visto impegnati i ragazzi nello studio del tessuto urbano di Migliarino e nella specifica mappatura del parco “Pavanelli” con la realizzazione finale di una serie di proposte progettuali per la realizzazione di cinque installazioni all’interno dello stesso e negli apparati di comunicazione e di fruizione del progetto (compreso un sito e una serie di mappe multimediali tutte da esplorare). Va ricordato che “Da cosa nasce cosa” è nato dopo che nell’estate del 2017, una tromba d’aria si era abbattuta sul basso ferrarese causando la caduta di centinaia di alberi su tutto il territorio e segnando una perdita ingente anche nel parco di Migliarino, autentico punto di riferimento e ritrovo nel cuore della località. La perdita di molti degli alberi (pluridecennali) che lo costituivano ha inevitabilmente segnato un cambiamento, un’incrinatura nel tessuto locale, ma anche uno stimolo per indirizzare le energie alla creazione di elementi e azioni in grado di generare memoria, ricerca e “Ri-trovare” gli alberi perduti del parco di Migliarino è stata la sfida espressiva e visiva che in questi mesi ha visto impegnati gli alunni, accompagnati ieri mattina pure dal dirigente scolastico Francesco Borciani.

Dopo la spiegazione della mappa situata all’ingresso (presenti a osservare anche alcuni giovani studenti della Primaria di Migliarino), i partecipanti hanno intrapreso il percorso tra la fontana, i giochi, le panchine ed i tavoli presenti, soffermandosi nel dettaglio sui dieci alberi “riscoperti” e “ritrovati”: cedro, bagolaro, sequoia, quercia, tiglio, magnolia, platano, cercis, tasso e ippocastano.

Alessio Duatti

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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