Mondo musicale in lutto Addio a Simone degli Strike
SANT’AGOSTINO. «Simone era una persona speciale e come una stella ha bruciato intensamente e ci ha lasciati, era un addio annunciato ma non ci si abitua mai alla morte». Antonio Dondi, fondatore e...
SANT’AGOSTINO. «Simone era una persona speciale e come una stella ha bruciato intensamente e ci ha lasciati, era un addio annunciato ma non ci si abitua mai alla morte». Antonio Dondi, fondatore e frontman degli Strike, ricorda commosso il musicista e amico con il quale ha condiviso momenti di vita indimenticabili su e giù dal palco. «Ci conoscevamo di vista perché Simone, prima di entrare negli Strike, aveva militato in altre band e nel mondo underground era parecchio conosciuto, non solo per la sua bravura ma anche, e soprattutto per la sua energia e il suo modo, sempre propositivo, di affrontare la vita. È entrato negli Strike in uno dei momenti più bui della band e - racconta Dondi - ha saputo ridare linfa vitale a un gruppo che era sull’orlo dello scioglimento. Con lui siamo tornati in studio e abbiamo inciso “Havana, Kingston, Ferrara, New York”».
Ha lottato sino alla fine contro la leucemia, malattia che, nonostante cure e trapianti, non è riuscito a sconfiggere. La notizia della morte di Simone Andreani di 39 anni, ne avrebbe compiuti 40 a dicembre, si è sparsa in fretta a Sant’Agostino e dintorni. Il giovane musicista, descritto non “solo” come un bravo bassista ma anche come una persona “deliziosa”, instancabile e sempre pronto a mettersi in gioco. «Basti pensare che - ricorda commosso Dondi - registrò i bassi del disco dal reparto in cui era ricoverato poi appena poteva ci raggiungeva in studio. Anche se la malattia lo aveva completamente cambiato nell’aspetto, non era riuscita a intaccare il suo spirito e la sua voglia di suonare ha sempre avuto il sopravvento».
Tanti i messaggi di cordoglio, i saluti e i ricordi condivisi sui social network da amici, colleghi e fan. «Caro sir Simon... non ci sono parole per descrivere il vuoto che lasci nelle nostre piccole vite, ma grandissimo è il solco che hai tracciato, in ognuno di noi, nel breve tempo trascorso insieme...», hanno scritto gli Strike sulla loro pagina Facebook per salutare l’amico scomparso.
Samuele Govoni
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