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Raid nelle case delle frazioni I ladri venivano da Ravenna

ARGENTA. Erano responsabili almeno di una notte di razzie nell’Argentano i componenti della banda che i carabinieri di Faenza hanno individuato e denunciato per una raffica di furti. Secondo gli...

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ARGENTA. Erano responsabili almeno di una notte di razzie nell’Argentano i componenti della banda che i carabinieri di Faenza hanno individuato e denunciato per una raffica di furti. Secondo gli investigatori, nella vicenda è coinvolto anche un gioielliere sessantenne di Ravenna, accusato di pagare in contanti i gioielli che quasi ogni giorno i ladri portavano in negozio dopo aver razziato le case. Il particolare è importante perché i ladri, tre persone di origine albanese di 24, 29 e 44 anni, si potevano disfare subito della refurtiva in oro e gioielli, che infatti non è stata ritrovata. Il raid nell’Argentano è avvenuto alla metà di aprile, con furti e tentati ingressi in abitazioni (in un caso è stato accertato anche la disattivazione del sistema d’allarme e lo scasso della porta d’ingresso); le località prese di mira sono quelle al confine con il Ravennate, cioé Longastrino e Filo d’Argenta. I ladri venivano lasciati nella zona del raid da un complice in auto, che andava poi a recuperarli qualche ora dopo.

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