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Vivono con assegni sociali confiscate loro tre Ferrari

Vivono con assegni sociali confiscate loro tre Ferrari

Operazione della Finanza, i libretti intestati a padre, madre e figlia Una delle macchine già rivenduta: lo Stato ha incassato 206 mila euro  

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Dopo il sequestro la confisca, delle tre Ferrari, auto sportive e di lusso che erano state “congelate” un anno fa: tre Ferrari del valore di oltre 600mila euro, intestate ad una famiglia che vive di assegni sociali: che per anni i tre, madre, padre e figlia ( Laila Carbone, Umberto Molamed e Jennifer Carbone), residenti a Roma ma con interessi nel Ferrarese per via dei prestanome cui erano intestate realmente le Ferrari, hanno vissuto a carico dello Stato, pur avendo un patrimonio milionario. Adesso invece è lo Stato a rifarsi su di loro, incassando 216mila euro per una delle auto già battute e vendute all’asta. Contro di loro il nucleo di polizia economica-finanziaria di Ferrara che ha agito su delega del tribunale di Roma ha confiscato le tre Ferrari (due 488 e una California) e un'altra auto (la confisca è il provvedimento definitivo dopo il sequestro). Le indagini antimafia hanno portato ad accertare redditi e patrimoni sulla famiglia e soprattutto è stata riscontrata la “elevata pericolosità sociale generica”, per reati commessi come furti e rapine. I tre senza reddito e assistiti da assegni sociali, impiegavano somme per acquistare beni di lusso: la sproporzione ha portato la Procura di Roma a chiedere alla sezione misure di prevenzione del tribunale un sequestro anticipato, ora divenuto confisca.

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