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2 giugno, in piazza solo per ricordare

2 giugno, in piazza solo per ricordare

Disinnescate le tensioni politiche, onori ai tre costituenti In teatro protagonisti la Costituzione e gli ex internati

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Depurata dalle tensioni dell’attualità politica, dopo il giuramento del governo giallo-verde, la 72esima festa della Repubblica rientrerà anche a Ferrara nell’alveo delle tradizionali celebrazioni, che rappresentano l’occasione per ricordare l’orrore dei lager nazisti. Tutte le autorità e le associazioni combattentistiche e d’arma si danno appuntamento a partire dalle 10, all’alzabandiera in piazza Trento Trieste e alla deposizione della corona d’alloro al monumento della Torre della Vittoria, che sarà imbandierata anche quest’anno con un lungo tricolore che scenderà fino a terra, grazie al lavoro dei vigili del fuoco. È prevista la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica da parte del prefetto Michele Campanaro, che poi prenderà la parola per il suo discorso, seguito dal sindaco Tiziano Tagliani. Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di finanza, Polizia municipale, Polizia penitenziaria, Aeronautica, Capitaneria di porto e, per la prima volta in città, l’Esercito allestiranno stand espositivi nei quali incontrare la cittadinanza.

L’ammainabandiera, che chiude la parte ufficiale di celebrazioni, è previsto per le 17.45 sempre in piazza Trento Trieste. Ci sarà però una importante prosecuzione, a partire dalle 20 al Teatro Abbado, con gli alunni della scuola elementare Poledrelli e della media Tasso che metteranno in scena una rappresentazione teatrale imperniata su alcuni articoli della Costituzione. Saranno ricordati anche i tre cittadini ferraresi – Ilio Bosi, Vincenzo Cavallari e Luigi Preti – componenti della Costituente. Sono poi in programma le cerimonie di consegna delle medaglie d’onore ai cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati nel lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra. Alcuni di loro, o meglio i loro parenti, hanno tentato di ottenere dei riconoscimenti dei danni subìti da parte della Germania, che però si è sempre opposta, finora con successo. Saranno nove le onorificenze assegnate ai familiari degli ex Imi e a un ex internato novantaquatrenne che riceverà la medaglia fatta coniare dalla Presidenza della Repubblica. Ci saranno poi sette onorificenze al merito ad altrettanti cavalieri della Repubblica.

La chiusura della giornata è affidata alla Fanfara della Scuola marescialli e brigadieri dell’arma dei Carabinieri di Firenze. L’organizzazione della giornata è possibile, ha sottolineato il prefetto, grazie alla «forte sinergia» creata con l’amministrazione locale e le altre forze del territorio.

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