Addio a Simone: «Eri una persona e un musicista fantastico»
Lunedì alle 16 si terranno i funerali alla Certosa di Ferrara
SANT'AGOSTINO. Si celebreranno lunedì alle 16 in Certosa a Ferrara i funerali di Simone Andreani, bassista 39enne di Sant’Agostino, deceduto dopo aver lottato per anni contro la leucemia. Nell’ultimo periodo ha suonato con gli Strike ma prima aveva militato in band come Shaker Maker, Cookoomackastick, Gringos e Le Femmine. Conosciuto a livello locale, e non solo, per la sua attività nel mondo della musica, il giovane bassista lascia un grande vuoto sia nel sottobosco musicale in cui gravitava, sia nelle tante persone che lo conoscevano e che gli volevano bene. Marco Bianchi degli Strike, amico di vecchia data di Simone Andreani, ha raccontato: «Tutti quelli che lo hanno conosciuto lo hanno amato per la sua bontà e disponibilità, per la positività che metteva in ogni cosa che faceva e con le persone con cui si rapportava. Simone Andreani era una persona fantastica. Io ho avuto la fortuna di averlo come amico e di poter passare molto tempo con lui in vari progetti musicali. Uno spettacolo di musicista e un vero uomo di parola. Con gli Shaker Maker negli anni ‘90 ha prodotto un grande disco suonando il basso con grandi musicisti come Enrico e Fabio Cipollini o Manuel. Contattato nel 2000 per un nuovo progetto che stava partendo in quegli anni - racconta Bianchi - , è stato bassista con i Cookoomackastick, gruppo rocksteady ferrarese con grandi produzioni internazionali e centinaia di concerti tra gli anni 2000 e 2012. Ha prima suonato il basso nell’album Rocksteady Vibrations dei Cookoomackastick con alla voce i ferraresi Alessandro Soulman Bigi e Francesco Gozzu Massari. Ha potuto suonare in un bellissimo tour organizzato tra gli altri anche dalla ferrarese Silvia Pozzati, a Venezia, Cuneo, Bologna, Genova e Roma a fianco del cantante giamaicano Laurel AITKEN, con il quale ha anche collaborato in studio alla sua ultima produzione, “Laurel Aitken and the Cookoomackastick - The n. 1 hits”. Con il cantante Winston Francis e I Cookoomackastick ha poi prodotto uno stupendo album dal titolo “The Soul Reggae hits”, e suonando in innumerevoli concerti in giro per l’Italia».
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«Con i Gringos - continua il musicista e amico - ha suonato anche con il grandissimo A.J. Franklin e tantissimi altri giamaicani portati in Italia dalla SouLove records del ferrarese DJ Afghan. Ha suonato anche nel gruppo Le Femmine che si ispirava alle sonorità dei Violent Femmes.È stato poi il bassista del gruppo funky-Soul chiamato K & the Soul Squad, per poi iniziare nuovi progetti come il disco composto interamente da lui del gruppo Mama Roby & the Planets. Inoltre ha suonato nel gruppo Strike con il quale ha registrato interamente in studio l’album “Habana Kingston Ferrara New York” mentre già era stato colpito dalla malattia, suonando anche live. In tutte queste innumerevoli esperienze ha dimostrato una professionalità estrema, una grande maestria nel trovare sonorità e linee ritmiche e melodiche incredibili per efficacia e senso del ritmo. Aveva una cultura musicale immensa che spaziava dal rock al reggae al funky Soul fino al punk e al grunge. Un vero grande maestro. Mi mancherà in modo incredibile, la persona con cui avrei sempre voluto suonare, con cui ogni progetto era possibile ed entusiasmante, un vero amico e un musicista stupendo. Credo - conclude - sia giusto che gli venga riconosciuto il suo enorme talento e la sua infinita umanità».
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