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L’ex Nord Ovest rinasce come supermarket Lidl

L’ex Nord Ovest rinasce come supermarket Lidl

Progetto già approvato per una superficie di vendita di 1.500 metri quadrati. L’assessore Serra: investimento importante che qualificherà l’intera area 

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FERRARA. È stato uno dei primi complessi risto-alberghiero del territorio provinciale a chiudere sotto i colpi della crisi, e il suo progressivo degrado in questi anni è stato un po’ il simbolo di quella parte della quartiere Gad che perdeva i suoi connotati originari. Così la notizia della “rinascita” dell’ex Nord Ovest, come centro shopping, può avere ricadute positive sull’intera area a ridosso del Grattacielo, che quantomeno vedrà chiudersi un buco nero urbanistico diventato negli anni rifugio per disperati. L’annuncio è arrivato ieri dall’assessore Roberto Serra, che parla di «passaggio già effettuato» del progetto di un nuovo market alla conferenza dei servizi, con possibilità di accelerare al massimo i lavori a partire dall’abbattimento selettivo del complesso da parte dei un primario gruppo della grande distribuzione. Si dovrebbe trattare del colosso dei discount Lidl, che intende evidentemente costituire un polo di market a ovest del centro urbano, affiancando una nuova apertura ai negozi già esistenti in via Eridano e in via Darsena. Non risultano infatti segnali di una volontà da parte della casa madre di trasferire nel nuovo polo di viale Po attività già esistenti, quindi si tratta di un’apertura nuova di zecca.

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Dai documenti presentati in conferenza di servizi si delinea un progetto di market con una superficie superiore a 1.500 metri quadrati, che occuperà principalmente la parte ex hotel e pasticceria, con uffici al primo piano. La zona all’aperto interna sarà utilizzata come parcheggio, quindi è previsto la pulizia e il recupero anche di quell’area. Non si tratta di occupare dunque l’intero complesso, che comprende anche gli edifici ex Carisbo e, più verso il sottopasso, l’ex Zanolini, ma il progetto è in divenire. Bisogna infatti verificare le intenzioni di Lidl in termini di acquisto delle aree interessate al progetto, che sono di proprietà di una società immobiliare legata ad un istituto bancario, ed eventualmente quelle limitrofe.

«Si tratta di un investimento molto consistente che contribuirà a riqualificare l’intera area» è il primo commento di Serra. (s.c.)

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