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Sale slot da regolarizzare I tempi si allungano

Sale slot da regolarizzare I tempi si allungano

I gestori si sono opposti all’autocertificazione della distanza dai luoghi sensibili «Costi alti e ricorsi difficili». Così toccherà al Comune effettuare le misurazioni

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Si allungano i tempi per la chiusura o lo spostamento delle sale slot in città. I gestori riuniti nell’associazione Astro, assieme a quelli rappresentati da Ascom e Confesercenti, ieri si sono infatti opposti alla proposta del Comune di passare per la strada più rapida, rappresentata dall’autocertificazione della distanza della propria attività rispetto ai luoghi sensibili (scuole, chiese, ospedali ecc.). Quando questa distanza è inferiore a 500 metri, come noto, scatta la chiusura (o lo spostamento) della sala slot e il mancato rinnovo delle autorizzazioni per le singole macchinette collegate in tabaccherie e bar. «A Ferrara i nostri associati non seguiranno alcuna procedura di autocertificazione, l’amministrazione comunale non può rimbalzare sulle aziende ciò che a termini di legge le compete» è la secca valutazione di Michele Franzoso, legale di Astro, l’associazione che raggruppa il maggior numero dei 21 gestori cittadini. Posizione che è stata in sostanza accolta da Palazzo Municipale, che ha rinfoderato la bozza di lettera con la quale avrebbe voluto avvertire tutti i 226 portatori d’interesse di città e forese.

«Abbiamo preso atto della mancata volontà di collaborazione da parte delle imprese - ha commentato al termine dell’incontro l’assessore Chiara Sapigni - A questo punto provvederemo noi a certificare le distanze con un provvedimento che assieme all’assessore Serra porteremo in giunta. Quando? È chiaro che i tempi si allungano, ma non di molto». In realtà Ferrara non è da tempo nel gruppo di testa dei comuni per quanto riguarda le slot, visto che alcuni hanno già emanato provvedimenti di chiusura di sale giochi non in regola.

I motivi dell’opposizione delle aziende sono di due tipi. «L’iter operativo dettato dalla giunta regionale prevede che siano i Comuni a comunicare ai punti vendita se la loro attività sia o meno in regola con le distanze minime. La procedura stabilita dal Comune di Ferrara - tuona Astro - rovescia invece l’onere di certificazione sui punti vendita, che quindi dovrebbero affrontare i costi per la misurazione e assumersi la responsabilità dell’esattezza della loro distanza dai punti sensibili». Oltre ai costi e ai rischi connessi, c’è anche un calcolo in merito alla possibilità di ricorrere contro un provvedimento del Comune non gradito, che in caso di autocertificazione sarebbe in pratica preclusa.

I gestori puntano sugli awp tutor, macchine dotate di un congegno in grado di adattare gli apparecchi alle indicazione dell’osservatorio anti gioco d’azzardo. (s.c.)

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