Stop agli allagamenti Una vasca in più per contenere l’acqua
Lido Nazioni, sono finiti i lavori portati avanti dal Cadf La struttura realizzata in campo a ridosso dell’Acciaioli
LIDO NAZIONI. Una risposta al fenomeno degli allagamenti estivi sul litorale, arriva dalle opere realizzate dal Cadf al Lido delle Nazioni. Sono infatti stati ultimati nei giorni scorsi i lavori di realizzazione di una vasca di laminazione, che andrà a raccordarsi con una serie di condotte, di recente costruzione, poste all’altezza dell’impianto di sollevamento (denomiato S1), di viale Nazioni Unite, al Lido delle Nazioni.
Tanto la vasca di laminazione, costruita in un campo agricolo a ridosso della strada comunale Acciaioli, nei pressi del lago, quanto i recenti interventi effettuati nell’impianto di sollevamento S1, questi ultimi tuttora in corso, fanno parre di un unico intervento, che rientra in un primo stralcio esecutivo di opere. Stiamo parlando del maxi-progetto di messa in sicurezza dei lidi nord, frutto di un accordo territoriale tra enti locali. Si tratta infatti, per questo come per tutti gli altri lavori in programma, di un’opera, il cui importo complessivo è pari ad 1.200.000 euro, volta allo sfioro e alla laminazione delle portate di pioggia dell’impianto di sollevamento.
L’importo a base di gara della sola vasca di laminazione è pari a 149mila euro. «Per tutti gli interventi progettati l’obiettivo consiste nel separare le acque piovane dalla rete fognaria – sottolinea Carlo Bariani, direttore tecnico del Cadf –, alla quale affluiscono le acque miste; si andrà così ad alleggerire la rete fognaria, contribuendo a ridimensionare il fenomeno degli allagamenti estivi che, a più riprese, negli anni, ha determinato disagi ai Lidi. Tale fenomeno è destinato in futuro a diminuire ulteriormente – aggiunge Bariani –, anche grazie alla realizzazione di nuove opere di sfioro su S2», nella zona a sud del Lido delle Nazioni, in via capanno Garibaldi, su S3, nell’impianto di sollevamento di San Giuseppe e su S5 a Porto Garibaldi». Nel dettaglio dell’opera appena ultimata, che dista circa 200 metri dal lago delle Nazioni, interviene Paolo Mancin, direttore dei lavori per conto della ditta esecutrice 4Emme di Porto Viro. «La vasca di laminazione funge da serbatoio – spiega Mancin – e viene riempita, in caso di eventi atmosferici eccezionali, per evitare l’intasamento delle caditoie stradali. Abbiamo realizzato una vasca in terra, a cui sono collegati due manufatti in calcestruzzo di carico e scarico della vasca. Sono poi stati costruiti – prosegue Mancin –, due canali di collegamento alle pompe del Cadf, che si trovano ad una distanza di circa 500 metri dalla vasca».
La ditta esecutrice (titolare di sub-appalto dalla ditta Florovivaismo di Tasso Massimo, con sede a San Bellino di Rovigo) ha inoltre realizzato nell’area una staccionata in legno con funzioni di parapetto per i manufatti in cemento. Ad integrazione delle opere già realizzate è prevista, in futuro, anche la rinaturalizzazione dell’area, con la messa a dimora di centinaia di essenze arboree.
Katia Romagnoli
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