Giornata del latte Quello appena munto nei tre distributori
Sono tornati in città nelle vie Bologna, Modena e Comacchio Coldiretti: «È un prodotto essenziale per la salute»
Il 1° giugno è stata la Giornata Mondiale del latte, un’occasione per riscoprire l’importanza di questo prodotto, e dei suoi derivati, per la nostra salute. Dopo un periodo di chiusura, sono tornati in funzione i distributori automatici di latte appena munto, sostenuti da Coldiretti: un tipo di latte che mantiene inalterate la proprie caratteristiche salutari e nutrizionali sino al consumatore è quello che si può trovare nei distributori automatici diffusi in larga parte del territorio, e che si possono trovare anche a Ferrara (In Via Bologna, in Via Modena ed in Via Comacchio), riforniti ogni giorno di latte appena munto dall'azienda agricola dei fratelli Frigati, controllato in ogni fase, dall'allevamento, alla mungitura, al trasporto, disponibile ad ogni ora del giorno e della notte, tutti i giorni e a un prezzo conveniente.
Inoltre l'uso delle bottiglie di vetro riutilizzabili, contribuisce anche alla riduzione dell'impatto ambientale.
Il latte (vaccino), composto da acqua (87%), grassi (3,9%) in media, proteine (3,4%) e lattosio (4,8%), è una fonte preziosa di nutrienti perché è la prima fonte di calcio della dieta italiana, proteine di eccellente valore biologico, zuccheri e grassi in percentuale equilibrata, minerali (potassio, fosforo, zinco, magnesio e selenio) e vitamine (soprattutto del gruppo B).
Il latte è fondamentale per le ossa e per la crescita dei più piccoli, perché con il suo consumo giornaliero si hanno le migliori condizioni per l’assorbimento del calcio. È infatti importante arrivare ad avere il più alto contenuto di calcio nello scheletro entro i 20 anni, per essere più protetti negli anni successivi.
Il latte crudo che si può spillare dai distributori non ha subìto trattamenti termici sopra i 40° ed è acquistabile direttamente dai produttori, ma per essere consumato deve esser bollito per alcuni secondi alla temperatura di 80°.
«Il latte - ricorda la stessa Coldiretti - è un prodotto a elevata “densità nutrizionale” e a basso apporto calorico, che deve essere inserito all’interno di una dieta varia ed equilibrata. È un alimento che ci nutre fin da quando nasciamo, che abbiamo consolidato con tradizioni e abitudini alimentari tramandate nei secoli, anche se purtroppo a volte messo sotto accusa e penalizzato dalla diffusione di abitudini e modelli alimentari alternativi che privano il nostro regime alimentare dalle grandi valenze nutritive offerte dal latte».
E in caso di intolleranza al lattosio, che fare? Ecco alcuni consigli per non eliminare il latte dalla propria alimentazione: consumare yogurt, latte fermentato o mangiare formaggi stagionati; bere latte insieme ad altri alimenti (pane, biscotti o prodotti da forno); bere latte o altri prodotti senza lattosio.
Attenzione però alla differenza tra l’allergia al latte e l’intolleranza al lattosio. Con l’allergia si ha una reazione di difesa alle proteine del latte (il lattosio è uno zucchero) che non vengono “riconosciute” dal nostro organismo. Si può manifestare generalmente nel primo anno di vita (malessere, vomito e, successivamente, orticaria diffusa dermatiti, nausea, vomito, diarrea) ma fortunatamente tende a scomparire con l’età (il 95% guarisce entro i 10 anni).
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