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«La Democrazia, conquista quotidiana del nostro popolo»

«La Democrazia, conquista quotidiana del nostro popolo»

Il monito del Prefetto alle celebrazioni per il 2 giugno Il sindaco: auguriamo buon lavoro al nuovo governo

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Mentre la Banda Filarmonica di Cona intonava la famosa vecchia canzone dedicata alla bandiera italiana “che è sempre stata la più bella...”, dai piedi della Torre della Vittoria saliva verso la cima un gigantesco tricolore azionato dai vigili del fuoco Paolo Pizzo e Sauro Stella; appena arrivata è scoppiato l’applauso dei numerosi presenti.

La cerimonia del 72° anniversario della nascita della Repubblica Italiana, dopo il tradizionale alzabandiera ha avuto inizio con questa bella coreografia, un grande omaggio al simbolo della nostra Patria. Subito dopo il prefetto Michele Campanaro ha letto il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che si rivolgeva a tutti i Prefetti d’Italia e a chi si adopera quotidianamente di curare i rapporti con le città e i loro abitanti, contro l’indifferenza e il disimpegno di tanti. Ha messo in risalto i temi che caratterizzano la nostra società: i giovani e le loro problematiche, gli anziani, gli immigrati, la sicurezza a cui tutti dobbiamo contribuire. Il prefetto ha poi parlato a titolo personale lieto e orgoglioso di celebrare a Ferrara per la prima volta il compleanno della Repubblica, quindi della democrazia e del voto che le donne hanno finalmente espresso per la prima volta nel 1946.

«Settant’anni fa – ha ricordato Campanaro – tra grandi speranze di ricostruire nacque la democrazia ma ancora oggi il nostro paese ha bisogno dello stesso sforzo e impegno, perché non fu la sorte a decidere ma la conquista di un popolo durante un percorso che ebbe nella Resistenza il suo apice e che le nuove generazioni devono conoscere». Nelle ultime parole il riferimento è ad Aldo Moro nel 40° della morte, a Piero Calamandrei che insieme ad alcuni ferraresi tra cui Luigi Preti e Ilio Bosi fecero la Costituzione, «un pezzo di carta che però ha bisogno di combustibile per attuarsi continuamente contro la violenza spesso protagonista dei nostri giorni».

Al sindaco Tiziano Tagliani il compito di chiudere la prima parte della cerimonia che è proseguita alla sera al Teatro Abbado dove sono state consegnate le onorificenze e dove si è tenuto il concerto conclusivo. Il sindaco Tagliani ritorna al 1946 e alle elezioni che consentirono agli italiani di scegliere fra monarchia e repubblica in piena libertà dopo un lungo periodo di dittatura. «Espressero il desiderio di essere cittadini e non sudditi e nacque la Repubblica – ha sottolineato – Oggi arrivano critiche verso Mattarella e a questa celebrazione; un’inaccettabile occasione di scontro fortunatamente rientrata per cui è giusto che si levi il nostro grazie a chi ha saputo darci una democrazia e non una gazzarra di opinioni. Auguriamo comunque un buon lavoro al nuovo Governo». Molto interessante lo stand istituzionale allestito dai carabinieri che hanno distribuito gadget per i bambini, per informare contro le truffe, per conoscere la storia dei carabinieri attraverso un video. Margherita Goberti

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