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MIGLIARO 

«Nessuno fa soldi col volontariato»

«Nessuno fa soldi col volontariato»

La sindaca Mucchi chiarisce sui contributi alle associazioni  

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MIGLIARO. La sindaca di Fiscaglia, Sabina Mucchi, è particolarmente soddisfatta del movimento volontario che si è venuto a creare attorno alle “cose di paese” nel proprio recinto amministrativo, ma è allo stesso tempo contrariata per qualche frase letta e sentita qua e là proprio in riferimento al volontariato che sarebbe - secondo alcuni - svolto dalle persone ai fini di un guadagno: «Questo tema - commenta la sindaca - va chiarito, perché solo vedendo da vicino l’azione sinergica del volontariato sul territorio si comprendono alcune cose. Le associazioni convenzionate svolgono azioni di supporto e si prendono in carico gli utenti per contrastare il fenomeno della solitudine all’interno delle nostre comunità».

«Per fortuna - continua Mucchi - il volontariato, attraverso feste, eventi e manifestazioni, permette al nostro tessuto sociale di resistere e per questo vorrei ringraziare tutti coloro che s’impegnano». Ciò che veramente «si mettono in tasca i volontari, che è anche il ritorno più grande per loro - afferma la sindaca - è la soddisfazione di aver fatto qualcosa di utile per gli altri». La prima cittadina ha poi risposto a chi chiede lumi riguardo ai contributi che le amministrazioni erogano alle associazioni: «Non sono pagamenti delle ore di volontariato, perché se dovessimo conteggiare il tempo dedicato dalle oltre quarantacinque associazioni presenti sul territorio, non ci basterebbe probabilmente un bilancio. Sono sostegni, supporti per la realizzazione di esso: dai rimborsi per i trasporti fino ad arrivare a tutta la logistica necessaria per le attività».

Nel comune di Fiscaglia va ricordato che è attivo da mesi un percorso di coordinamento del volontariato che ha come obiettivo finale quello di trasformarsi poi in consulta. All’interno di questi confronti è emersa anche la questione del gap generazionale: mancano, infatti, volontari nella fascia d’età compresa fra i trenta e i quarantacinque anni.

«Ce ne sono davvero pochi - spiega la Mucchi - a mio parere questo è un tema molto delicato. Cosa è necessario fare per attrarre la fascia media? Probabilmente uscire dai vecchi schemi di sistema. Poi magari sarebbe anche interessante capire come mettere a disposizione una banca sinergica e solidale».

Alessio Duatti

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