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Regina Mare, tutti assolti Nessun abuso edilizio

di Annarita Bova
Regina Mare, tutti assolti Nessun abuso edilizio

Società, progettista e dirigente scagionati in appello: il fatto non costituisce reato Dissequestro immediato per i 223 appartamenti a Lido Pomposa

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LIDO POMPOSA. “Il fatto non costituisce reato”. Massimiliano Tomasi, Guido Zarattini, Antonio Pini sono stati assolti con formula piena perché nessun abuso edilizio è stato commesso al Regina Mare, complesso residenziale a Lido Pomposa che ha visto negli anni scorsi il sequestro di 223 appartamenti su oltre 350. L’assoluzione arriva dalla Corte d’Appello di Bologna che ha riformato l’impugnata sentenza di primo grado del Tribunale di Ferrara ed ha revocato il sequestro preventivo disposto dallo stesso Tribunale il 28 febbraio del 2017 con provvedimento immediatamente esecutivo. «Da sottolineare – spiega l’avvocato difensore Filippo Sgubbi – che l’assoluzione è stata pronunciata ai sensi dell’art. 530 non perché dunque la prova sia contraddittoria ma perché la prova dell’innocenza è sicura e certa».

Una vicenda, quella del Regina Mare, che ha fatto discutere non poco e che oggi vede la soddisfazione delle persone che allora furono condannate anche a un anno di pena.

«Con il processo che la Società immobiliare ha subito, si è fatto passare come un mostro edilizio quello che è invece una delle perle dei 7 Lidi – dice Ted Tomasi della società Medusa proprietaria dell’immobile – Più che di abuso edilizio realizzato, viene da pensare ad un abuso di diritto subito. La società è stata vittima di un meccanismo iniquo e non si sa per quale motivo. Forse la malevolenza degli dei esiste davvero? Un dato è certo: è stata colpita una delle società del gruppo imprenditoriale della zona tra i più affermata». E aggiunge: «il sequestro preventivo disposto dal Tribunale di Ferrara ha configurato l’abuso nell’abuso, dal momento che ha realizzato un vincolo gravissimo ed iniquo quando ancora la misura della paventata confisca era sub judice. Quindi, si è voluto mettere la società con le spalle al muro prima che il giudice avesse pronunciato una sentenza definitiva».

La svolta nella vicenda giudiziaria del Regina Mare, fa esultare anche Guido Zarattini, progettista per conto dell’immobiliare Medusa: «Giustizia è fatta – commenta Zarattini; questa è una giornata doppiamente di festa, perché è la Festa della Repubblica, ma anche perché si è finalmente fatta giustizia. Siamo stati tutti assolti con formula piena, per non aver commesso il fatto. Questa sentenza ci ha restituito l’immagine, la serenità. Anche per il Comune e per il suo dirigente Antonio Pini – prosegue Zarattini –, si è fatta giustizia. Le prove della nostra innocenza sono schiaccianti. Non sussistono le ragioni della confisca degli alloggi».

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