La burocrazia frena i custodi dell’ecologia
I volontari Gev tra protezione civile, lotta al bracconaggio e all’abbandono rifiuti Ma per poter operare come guardie è necessario un decreto, in costante ritardo
FERRARA. «Colui che rispetta l'ambiente salva la terra e non la padroneggia né l'assoggetta». Esordisce con le parole di Heidegger, Giovanni Pasqualini, presidente del raggruppamento delle Guardie giurate ecologiche volontarie di Ferrara (Gev) nel tracciare, assieme al vicepresidente Claudio Casini e alla consigliera Cinzia Zanella, un quadro dell’attività svolta dai volontari ferraresi dell’ecologia.
«Attualmente il raggruppamento conta 69 iscritti - spiega il presidente- dei quali 47 hanno il decreto previsto dalla legge. Questi sono volontari che hanno frequentato un apposito corso formativo al termine del quale, superati gli esami davanti ad una apposita commissione, sono stati nominati guardie giurate ecologiche volontarie con qualifica di pubblici ufficiali che li abilitano alla vigilanza ecologica con poteri autoritativi e certificativi. Abbiamo a Ferrara una sede legale in via Ravenna 52, una sede operativa al Barco (via dell'Indipendenza 40) e una base d'appoggio alle Vallette di Ostellato (gestito dalla cooperativa Atlantide di Cervia)».
Il raggruppamento ferrarese delle Guardie ecologiche volontarie si è costituito nel 1992 e da sempre opera a salvaguardia «del patrimonio ambientale del territorio - ricorda Pasqualini - su tre rami d'azione: educazione ambientale (rapporti con le scuole, attività di laboratorio e percorsi didattici con bambini e adolescenti), protezione civile (interventi per emergenze, esercitazioni, attività informativa/formativa) e vigilanza ecologica (caccia, pesca, tartufi, funghi, prodotti del sottobosco, gestione dei rifiuti, rispetto delle aree protette e dei regolamenti locali inerenti l'ambiente pubblico urbano ed extraurbano)».
Il raggruppamento, associato al Csv, fa parte del Coordinamento Associazioni volontariato Protezione civile (Cavpc) di Ferrara e ha «in essere - evidenzia il presidente - importanti convenzioni con enti pubblici, tra cui quelle con la Provincia di Ferrara coordinati dal corpo di polizia provinciale, l'Ente di Gestione Parchi e biodiversità Delta del Po, la vigilanza del bosco di Porporana, del parco Schiaccianoci e per l'abbandono dei rifiuti (con la partecipazione di Hera), con l'Unione dei Comuni Valli e Delizie, con il Comune di Vigarano Mainarda».
«Noi tre possiamo intervenire in supporto con i vigili del fuoco - prosegue il vicepresidente Casini- andiamo anche fuori regione, come è successo andando in Puglia, a Campi Salentina (Lecce) per aiutare dopo i fatti tremendi del 2008 dell'incendio del Camping sul Gargano. E la Puglia sta andando molto bene e dove interverremmo anche quest'anno. Per il rispetto dell'ambiente ci occupiamo anche di contrasto al bracconaggio che affligge il nostro ambiente, suddividendo il territorio in alto, basso e medio ferrarese».
Riprende il presidente: «Il raggruppamento di Ferrara è in possesso di 2 decreti: prefettizio (nomina a pubblico ufficiale) e provinciale (abilita la vigilanza caccia e pesca). I decreti hanno validità biennale. Per il decreto provinciale c'è un problema circa l'entrata in vigore della legge 13-2015, con la Regione che ha tolto alcune competenze alla Provincia sul rinnovo dei decreti demandandoli all’ Arpae. La criticità si presenta nuovamente con la procedura al 31 dicembre 2017, riscontrando grave lentezza ed indecisione da parte della pubblica amministrazione in ordine al rinnovo dei decreti di caccia e pesca: ben 15 decreti non sono ancora stati rinnovati, nonostante le richieste siano state inoltrate nei mesi di ottobre/novembre 2016». E sono stati sei i solleciti inviati nel frattempo, «ma senza esito, alla pubblica amministrazione. La situazione si è ora ulteriormente aggravata in quanto altri 13 decreti sono stati inviati per il rinnovo e altri 17 sono in via di scadenza. Così, su 47 Gev con decretato, 45 sono impossibilitate a svolgere attività di vigilanza il che significa il totale blocco di tale importante servizio di volontariato. Se la Regione si mette d'impegno e interviene, allora può risolvere la situazione sbloccando questo impegno».
Per informazioni sulle Gev e contatti: tel. Segreteria (CinziaZanella) 345/9526068 , tel. - fax 0532/465399, mail segreteria@gevferrara.it
Marco Padula
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