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Problema cani vaganti Sbagliate le segnalazioni

Problema cani vaganti Sbagliate le segnalazioni

Copparo, le lamentele finiscono spesso sui social invece che agli organi preposti I controlli sono costanti così come funziona la convenzione col canile di Migliaro

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COPPARO. Sui social spesso se ne parla. Ci sono anche interpellanze ed interrogazioni (l’ultima in Unione mercoledì sera a firma Alessandro Amà dell’opposizione) su problemi eventuali di sicurezza provocati, fronte che ha visto uniti diversi rappresentanti del centro destra dei cinque Comuni nell’Unione Terre e Fiumi. Stiamo parlando di cani vaganti, dispersi o abbandonati.

Al di là di considerazioni legate al volume di informazioni che si sviluppa sui social, invece di andare verso le istituzioni preposte, il problema c’è effettivamente. Per questo abbiamo contattato i vigili della Polizia locale e anche l’ufficio tecnico del Comune di Copparo (a cui è affidato il servizio di controllo). Dal comando dei vigili è stato spiegato che viene controllata ogni segnalazione, anche se a volte riferire di un cane in giro attorno la provinciale è giusto e corretto, ma non abbastanza specifico e, ovviamente, non è sempre facile individuare subito l’animale vagante.

Sono stati segnalati alcuni episodi sul territorio, fra cani che hanno fatto cadere persone in bicicletta o altri che hanno tentato di aggredire passanti con altri cani al guinzaglio. Fatti magari sporadici (e non una novità assoluta), ma che richiedono una normativa più stringente.

Parlando nello specifico di Copparo, va comunque detto che la convenzione dell’amministrazione comunale con il canile di Migliaro (il controllo degli animali sul territorio, oltre alla supervisione dei servizi veterinari, è affidata ai singoli Comuni) prevede che entro un’ora dalla segnalazione arrivi in loco un operatore formato e specializzato che ha il compito di catturare l’animale per ricoverarlo. Altra cosa, con caratteristiche diverse, è l’acquisizione di cani morsicatori, o abbandonati dai proprietari, o anche vaganti che, magari, sono stati accolti da cittadini i quali li hanno messi al sicuro o sequestrati dalle autorità giudiziarie. Una volta catturati, i cani vengono identificati (tramite chip o anche con il vecchio sistema del tatuaggio, oggi quasi in disuso) e riconsegnati ai proprietari sfruttando l’anagrafe canina (e i proprietari sono responsabili dei loro animali).

I dati a disposizione sono sostanzialmente positivi, il canile di Migliaro tramite la convenzione ha venti posti a disposizione per Copparo, non esauriti. Questo non significa che il problema non ci sia, ma solo che la sua portata va valutata oggettivamente: una tempestiva segnalazione agli organi preposti è più produttiva dei social e permette di intervenire più in fretta.

Alessandro Bassi

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