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soluzione provvisoria 

San Domenico, tetto riparato

San Domenico, tetto riparato

Dopo il restauro riaperti gli ingressi degli uffici in via Spadari

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Si è concluso, dopo quasi un mese, il lavoro d’urgenza commissionato dall’ufficio della diocesi con il via libera della sovrintendenza per la riparazione del tetto della chiesa di San Domenico crollato il 3 maggio scorso. La ditta “Leonardo”, specializzata in restauri - attualmente sta curando anche la complessa ristrutturazione della basilica di San Francesco in via Terranuova - ha rimosso le tegole e i calcinacci che erano crollati e successivamente ha applicato delle grosse travi di legno come sostegno. La copertura del tetto è stata fatta in maniera provvisoria con un telone impermeabile in grado di non far passare l’acqua piovana ed evitare infiltrazioni all’interno. L’operazione è stata possibile solo grazie ad un intervento dall’alto in quanto la chiesa dall’interno è ancora inagibile ed era più pericoloso appoggiarsi al soffitto. Una chiesa che avrebbe comunque bisogno di una manutenzione anche all’interno dove compiono segni di infiltrazioni. Il crollo del tetto della chiesa di via Spadari è stato una sorta di campanello di allarme su quella che è probabilmente la chiesa che ha subito più danni dal sisma, si parla complessivamente di circa 5 milioni per la sua sistemazione e al momento non c’è nessun progetto per risanarla. Durante le operazioni di sistemazione provvisoria del tetto è stato messo a copertura da possibili altri crolli e infiltrazioni anche il prezioso coro ligneo che si trova all’interno nell’area absidale della chiesa.

Con il termine dei lavori d’urgenza alla chiesa di San Domenico, l'ingresso per gli uffici comunali Urp (Relazioni con il pubblico) e ufficio Informastranieri è ripristinato in via Spadari 2/2, a Ferrara (e non più in via Fausto Beretta).

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