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Berra, salta l’incontro Calvano-Zappaterra relatori per le fusioni

BERRA-RO. Ieri mattina si è tenuta la commissione bilancio, affari generali ed istituzionali della Regione Emilia Romagna. Tema all’ordine del giorno i progetti di legge relativi alle fusioni dei...

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BERRA-RO. Ieri mattina si è tenuta la commissione bilancio, affari generali ed istituzionali della Regione Emilia Romagna. Tema all’ordine del giorno i progetti di legge relativi alle fusioni dei Comuni. Per quanto riguarda il territorio ferrarese, nello specifico l’Unione Terre e Fiumi, ad occuparsene saranno i consiglieri del Pd, Paolo Calvano e Marcella Zappaterra. Calvano, infatti, è stato nominato relatore del progetto di legge d’iniziativa della giunta per l’istituzione del nuovo Comune tra Formignana e Tresigallo, mentre Zappaterra si occuperà della fusione tra Berra e Ro.

Nel frattempo, a proposito di quest’ultima fusione, ieri sera per sopravvenuti impegni ad alcuni ex sindaci portavoce del Comitato per il Sì, è saltato l’appuntamento in programma nella sala del nuovo Centro culturale di via Piave a Berra. Si trattava dell’ultimo dei tre incontri con il Comitato per il Sì al referendum per la fusione tra i Comuni di Berra e Ro. Gli organizzatori hanno annunciato che l’appuntamento è rinviato, si attende la data in cui sarà recuperata la serata.

E a Serravalle, dopo l’ultimo incontro effettuato, sta nascendo una sorta di Comitato anti Pd più che per il No. Infatti, a non andare a genio è il fatto che nel Comitato del Sì ci siano ex sindaci di quel partito (Cavallina, Parisini, Capisani, Aguiari, quest’ultimo al tempo in cui era sindaco era nel Psi). E fra le persone chiamate in causa c’è il capogruppo di opposizione Stefano Bigoni, leghista fino a poco tempo fa, che nonostante l’espulsione dal partito si definisce ancora leghista: «Ancora una volta vorrei ricordare che non ho aderito ad un comitato politico, un partito, ma sto solamente condividendo una serie di intenti. Chi pensa di strumentalizzare questa iniziativa é in malafede. Io sono sempre per il territorio e mi interessa solo quello. Lo scopo di questo comitato è solamente quello di arrivare alla fusione e conseguentemente agli incentivi economici. Quando sarà ora di campagna elettorale sarà tutt’altra cosa. Ogni gruppo, ogni lista che si presenterà per governare il nuovo Comune presenterà i propri programmi elettorali: ora si deve decidere se volere queste risorse, per noi fondamentali, o rimanere come siamo». (d.m.)

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