Il teatro entra nella scuola Applausi agli studenti-attori
CENTO. Applausi per gli studenti delle superiori di Cento, ancora in scena con la commedia “Sogno di una notte di mezza estate”, di Shakespeare. A calcare la scena del teatro Pandurera, giovani...
CENTO. Applausi per gli studenti delle superiori di Cento, ancora in scena con la commedia “Sogno di una notte di mezza estate”, di Shakespeare. A calcare la scena del teatro Pandurera, giovani attori del liceo ginnasio Cevolani e due alunne dell’Isit Bassi Burgatti, che hanno partecipato al laboratorio di teatro “La Ginnastica dello spirito”, giunto alla nona edizione.
A raccontare l’esperienza e a guidare i ragazzi sul palcoscenico e nel dietro alle quinte, è l’instancabile regista e attore Bagliani che, forte di quasi 40 anni di carriera, trasmette ai ragazzi tutto ciò che ha imparato lavorando fianco a fianco con registi, attori e sceneggiatori, da Strehler a Gassman, a Bramieri e Proietti. Accanto a lui, il professor Claudio Ricci, storico promotore e coordinatore del laboratorio teatrale, sostenuto dalla Fondazione Teatro Borgatti. Il percorso di formazione teatrale infatti, lanciato una decina di anni fa da Andrea Bianchi, è nato in collaborazione col professor Ricci, con l’obiettivo di avvicinare i ragazzi al teatro, coinvolgerli nella produzione di uno spettacolo e nell’offerta di progetti didattici messi a punto dalla Fondazione Teatro per le scuole.
I giovani attori hanno affrontato il palcoscenico con serietà e disinvoltura, sapendo cogliere e comunicare lo humour intrinseco all’opera.
In scena, una commedia complessa, di ambientazione storico-fiabesca, e con qualche tocco di attualità apprezzato dagli spettatori. Pregevoli i costumi e suggestiva la selezione delle musiche che hanno contribuito a calare gli attori nell’atmosfera fatata della commedia. Dopo gli applausi, calato il sipario, Fondazione Teatro, liceo Cevolani e Bagliani stanno già pensano alla nuova edizione de “La ginnastica dello spirito”: «Con questo laboratorio - spiega il regista-attore - ai ragazzi viene data la possibilità di formare la loro personalità. Attraverso il teatro, imparano, sì ad essere responsabili e a parlare ad alta voce, ma soprattutto ad essere sé stessi e a cogliere le sfumature».
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