Infortuni in aumento Si vota per la sicurezza
Il 13 giugno elezione dei Rappresentanti del comparto dell’artigianato Nel Ferrarese incidenti cresciuti dell’1,41%, un mese di mobilitazioni
Ferirsi, ammalarsi, morire sul posto di lavoro. Nel 2017 nel Ferrarese gli infortuni sono aumentati dell’1,41% e anche se in tutta la regione gli incidenti mortali sono diminuiti (dai 128 del 2016 al 115 del 2017), i numeri indicano in modo inequivocabile che c’è un problema di sicurezza nei luoghi di lavoro. Un tema che si estende ai confini, più ampi, del benessere non solo fisico ma anche psicologico dei lavoratori, se è vero che risultano in aumento sia le malattie professionali (al lordo dei tumori, non sempre ricondotti alle mansioni svolte) sia l’uso di psicofarmaci.
Parte da queste premesse l’invito unitario dei sindacati a partecipare alle elezioni dei Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriali per il comparto dell’artigianato che si terranno il 13 giugno. Una figura, quella dell’Rlst - hanno spiegato ieri Riccardo Grazzi (Cgil), Bruna Barberis (Cisl) e Paolo Dalan (Uil) - che riveste particolare importanza nei luoghi senza delegati perché costituisce un collegamento tra l’impresa e i lavoratori, coadiuvando la prima nell’applicazione delle norme e informando i secondi sui loro diritti e sull’importanza dell’utilizzo degli strumenti di protezione, ancora troppo spesso vissuti dagli stessi addetti più come un impiccio che come una tutela.
Cgil. Cisl e Uil si presenteranno con una lista unitaria, per elegge i cinque Rappresentanti del comparto dell’artigianato (per ogni settore merceologico) per l’intera provincia ferrarese. Un territorio nel quale, come altri, dieci anni di crisi hanno determinato «un allentamento della presa sul tema della sicurezza, soprattutto a svantaggio delle categorie più deboli: donne, immigrati, ragazzi sotto i 25 anni e lavoratori over 50».
Quello che bisogna recuperare, è stato sottolineato, è una cultura della sicurezza, che dal “patto” sulle buone pratiche siglato con le associazioni datoriali (Cna e Confartigianato) e dall’impegno messo in campo dalla Prefettura con il Tavolo tecnico, si deve ora estendere capillarmente in tutte le imprese, e diventare sistema attraverso una serie di azioni che investono il governo. Quali? Rivedere il ruolo dell’Inail in direzione di maggiore assistenza e prevenzione, costituire un coordinamento per la redazione, anche a livello provinciale, dei piani di prevenzione per la salite e la sicurezza sul lavoro; un programma di formazione dei lavoratori e dei rappresentanti della sicurezza; più risorse per i servizi ispettivi di controllo; maggior controllo sui medici competenti e più risorse per gli indennizzi.
Oltre all’appuntamento elettorale di mercoledì 13, tutto giugno sarà un mese di mobilitazione nazionale dedicato ad assemblee (in sciopero) su tutti posti di lavoro per parlare di sicurezza e - hanno concluso i sindacalisti - «far sentire ai lavoratori la presenza e la vicinanza dei sindacati e la nostra preoccupazione sui temi della prevenzione e della tutela».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
