Ridotti i consumi energetici Il ruolo del termovalorizzatore
Il bilancio di sostenibilità 2017 del Gruppo Hera, contiene i numeri delle responsabilità economica, sociale e ambientale e il focus sugli impegni presi, i risultati conseguiti e le prospettive...
Il bilancio di sostenibilità 2017 del Gruppo Hera, contiene i numeri delle responsabilità economica, sociale e ambientale e il focus sugli impegni presi, i risultati conseguiti e le prospettive future. Numeri che sono stati presentati ieri nell’ambito del convegno “L’ecosistema e la sua unitarietà: una sfida per il futuro sostenibile”, tenutosi presso la sede bolognese del Gruppo Hera e organizzato in occasione della Settimana Europea per lo Sviluppo Sostenibile. Quest’anno il Bilancio contiene un’importante novità: cambia completamente prospettiva e al centro mette la creazione di valore condiviso, evidenziando le attività di business che portano benefici per l’azienda e allo stesso tempo contribuiscono a raggiungere le priorità definite dall’Agenda Onu al 2030, e quindi in grado di rispondere ai bisogni del territorio servito e alle sfide per il cambiamento nella direzione della sostenibilità. L’impegno del Gruppo Hera sul versante dell’efficienza energetica è proseguito e i consumi energetici al 2017, grazie agli interventi realizzati, si sono ridotti del 3,6% rispetto al 2013, superando l’obiettivo del 3%, con un risparmio di circa 8.300 tonnellate equivalenti di petrolio, e avvicinandosi al traguardo del 5% fissato al 2020. A Ferrara, grazie a interventi realizzati sull’impianto di termovalorizzazione, tra il 2015 e il 2017 è aumentata del 58% (passando da 56.774 MWh a 89.935 MWh) l’energia termica immessa in rete prodotta grazie alla combustione dei rifiuti, con conseguenze positive sull’indice di efficienza e riduzione dell’utilizzo di gas metano nelle centrali integrative.
La raccolta differenziata continua a crescere e nel 2017 si attesta al 57,7%, cinque punti superiore alla media nazionale. Inoltre, secondo il rapporto Ecosistema Urbano 2017 di Legambiente, tra i dieci migliori capoluoghi di provincia per raccolta differenziata pro capite con più di 100 mila abitanti la metà sono gestiti da Hera e tra questi c’è anche Ferrara, con 406 kg. In città nel 2017 la raccolta differenziata ha raggiunto il 62% e importanti novità hanno caratterizzato su questo fronte l’anno passato. A Ferrara è stata infatti predisposta l’applicazione della tariffa puntuale secondo il modello di Gruppo tenendo conto della complessità e delle esigenze di un grande Comune capoluogo. Il servizio con misurazione del rifiuto indifferenziato è stato esteso a tutto il territorio comunale ed è calibrato per la copertura ottimale del territorio, con la prevalenza di contenitori stradali con calotta sull’indifferenziato nelle aree residenziali, completati da aree di servizio porta a porta con bidoni dotati di tag transponder nelle zone extraurbane e produttive. L’introduzione della tariffazione puntuale a Ferrara permetterà ai cittadini più virtuosi (ovvero impegnati nel differenziare bene i propri rifiuti) di risparmiare sul costo della bolletta:
Si conferma anche nel 2017 l’importante ruolo del Gruppo nello sviluppo economico e occupazionale del territorio servito, nella tutela dell’aria e del suolo e nei processi innovativi e di digitalizzazione. Ecco alcuni dati. La quota di forniture commissionata a fornitori locali è stata il 66% del totale, pari a 592 milioni di euro, il 6% in più rispetto all’anno precedente, e l’indotto occupazionale generato dalle forniture è stato di 6.500 persone, a cui si aggiungono gli 8.847 dipendenti del Gruppo.
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