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L’obiettivo: creare una vera cittadella universitaria

L’obiettivo: creare una vera cittadella universitaria

Una volta che sarà ultimato il complesso restauro degli edifici dell’università di via Savonarola, non prima del 2022 secondo con le stime più ottimistiche, toccherà dare un nuovo colto a quello che...

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Una volta che sarà ultimato il complesso restauro degli edifici dell’università di via Savonarola, non prima del 2022 secondo con le stime più ottimistiche, toccherà dare un nuovo colto a quello che diventerà il cuore pulsante ed operativo dell’ateneo estense.

L’obiettivo, come da anni spiega Giuseppe Galvan quando si parla del restauro di Palazzo Renata di Francia, Palazzo Strozzi, Palazzo Tassoni Mirogli e buon ultimo Palazzo Gulinelli, è infatti quello di trasformare questi palazzi di via Savonarola in una funzionale cittadella universitaria a due passi dal centro storico, confidando anche in una prossima pedonalizzazione della strada. D’altronde, oltre alle strutture di via Savonarola, c’è da estende l’asse anche in via Voltapaletto dove c’è la facoltà di economia e anche in via degli Adelardi nell’omonimo polo universitario.

Palazzo Renata di Francia tornerà quindi, ultimato il restauro, a diventare la sede del rettorato dell’Università di Ferrara, liberando così spazi preziosi per altre attività didattiche nel complesso di Santa Lucia di via Ariosto.

Un restauro che diventa quindi particolarmente strategico per l’università ferrarese e la svolta delle ultime ore fa capire come il progetto di via Savonarola sia ormai nella fasce più agevola.

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