Portomaggiore punta sul finanziamento per la nuova palestra
Approvato il progetto per ricostruire l’edificio di via Padova Se verrà vinto il bando lo stabile attuale sarà demolito
PORTOMAGGIORE. Nuove prospettive all’orizzonte per quanto riguarda la palestra di via Padova. Lo scorso 31 maggio infatti è stato approvato dalla giunta comunale di Portomaggiore uno studio di fattibilità tecnico-economica che prevede la demolizione e la successiva ricostruzione di una nuova palestra ad esclusivo uso scolastico.
La questione palestre si era riaccesa lo scorso ottobre, all’inizio dell’anno scolastico che ora volge al termine: il nuovo palazzetto dello sport viene infatti utilizzato da tutte le scuole della città poiché, al momento, è l’unica palestra chiusa agibile. L’anno scolastico è ormai trascorso e le attività scolastiche si sono svolte nel palazzetto, ma, afferma il sindaco del Comune portuense Nicola Minarelli, «avere un altro spazio ci consentirebbe un margine di manovra maggiore per gli orari».
La scelta quindi sembra essere caduta sulla palestra di via Padova. «Siamo partiti - afferma il vicesindaco Andrea Baraldi - dalla considerazione che la palestra fa parte di un complesso già esistente in cui ci sono due scuole superiori ed una scuola media. L’edificio, in disuso dal 2015, presenta forti criticità dal punto di vista sismico e bisogna adeguarlo per il certificato di prevenzione degli incendi».
«Per metterlo a norma e riattivare quindi la palestrina - continua Bladini - il costo globale sarebbe stato di 620mila euro. Partecipiamo ad un bando per l’edilizia scolastica che ammette la demolizione e la ricostruzione di un edificio: se il nostro progetto verrà premiato, il finanziamento sarà al 90% a carico dello Stato e il resto dell’amministrazione». Il progetto approvato dall’amministrazione prevede quindi la ricostruzione di «una nuova palestra - dice sempre Baldini - prefabbricata in legno, antisismica, performante dal punto di vista termico e di rapida realizzazione. L’area di gioco sarà di 2167 metri quadrati con doppi spogliatoi, spogliatoio per insegnanti, bagno per disabili, magazzino, ufficio, ambulatorio e ripostiglio».
Il costo totale è di 650mila euro di cui 12mila per la demolizione e 468mila per il nuovo edificio, ma Baldini non vuole alimentare false speranze: «Verrà realizzato solo se avremo i finanziamenti».
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