«Una donna dal sorriso dolce ed accogliente»
Lagosanto, centinaia di persone per l’ultimo saluto all’ex ristoratrice In chiesa il marito con il braccio ingessato: «Grazie per tutto questo affetto»
LAGOSANTO. «Sapevo che la gente mi vuole bene, ma oggi me lo ha dimostrato ancora di più. Ringrazio tutti, ma proprio tutti per l’affetto e la vicinanza nel condividere il nostro dolore». Nonostante una vistosa ingessatura a braccio destro, ieri pomeriggio, Luciano (Giulio) Cusinatti, ha dispensato strette di mano, abbracci, abbozzando sorrisi ai tantissimi che, al termine delle esequie funebri della moglie Tiziana Polatti, hanno voluto esprimere cenni di sentito cordoglio.
Era gremita la chiesa di Santa Maria della Neve, in occasione dell’ultimo saluto a Tiziana Polatti, «donna forte e solare, dal sorriso dolce ed accogliente», come l’ha definita un amico di famiglia. Il corteo funebre, accompagnato dal coro “Gospel Soul” di Carpi, ha attraversato il centro di Lagosanto a piedi, per poi varcare la soglia della chiesa, dove erano stati adagiati numerosi fasci di fiori. Cuscini di rose rosse e fiori bianchi cingevano la bara dell’anziana, che ha perso la vita nell’incidente stradale, avvenuto il 26 maggio scorso, al rientro da una cena nel ristorante gestito dal figlio Roberto.
«Tiziana è stata una grande lavoratrice – ha commentato commossa Lives Rolfini, amica, che in passato ha dato una mano all’interno del ristorante El Paladar del Lido di Pomposa, fondato da Luciano Cusinatti e dalla moglie Tiziana nel 1975 con il nome Lara – viveva per la famiglia, si è data un gran da fare nel ristorante, lavorando in cucina. Ha fatto tanti sacrifici con felicità. Era gioviale, sempre allegra. Lei ed il marito si compensavano».
Tutti i dipendenti del ristorante El Paladar, rimasto chiuso ieri per lutto, hanno partecipato alle esequie funebri di Tiziana Polatti, ricordata da uno di loro, Angelo Carli, come «una donna simpaticissima, che fino a due anni fa, quando aveva 80 anni, ha lavorato in cucina, mentre il marito si occupava della sala. Non avrebbe mai voluto mollare – prosegue Carli – non si fermava mai, ma purtroppo l’età non gli ha più permesso i ritmi di un tempo». Coinvolgenti, vibranti i canti gospel interpretati durante la cerimonia funebre dagli 11 coristi del gruppo “Gospel Soul” giunto da Carpi.
Toccante anche l’omelia di don Massimo Cavalieri, durante la quale è stato posto l’accento ad «una tragedia, per una morte improvvisa entrata a scuotere le nostre coscienze».
Tra un anno Tiziana avrebbe festeggiato con il marito Giulio i 60 anni di matrimonio. «Una coppia piena di impegno e di coraggio, pioniera del Lido di Pomposa. Tiziana, grande donna, sposa e mamma è sfrecciata via con la velocità di un lampo – ha detto il parroco ricorrendo ad una metafora – e non sappiamo perché».
Katia Romagnoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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