Venti milioni in diamanti «Ma valgono molto meno»
Confconsumatori all’attacco sulla vendita ai risparmiatori da parte di Caricento Oggi un incontro con la banca. Parte la campagna di tutela dei piccoli azionisti
CENTO. Per difendere gli interessi dei piccoli azionisti, Confconsumatori si è candidata per raccogliere il mandato di rappresentare quel 33%, che consiste in 10mila 198 risparmiatori che hanno acquistato le azioni della Cassa, con Fondazione CariCento, e nel corso della trattativa di cessione con la Banca Popolare di Sondrio.
Poi il fronte della compravendita dei diamanti. Confconsumatori incontrerà già oggi Caricento, per chiedere la restituzione della somma investita da tanti risparmiatori locali. Sono i prossimi passi annunciati, in occasione dell’incontro pubblico svolto lunedì sera in Sala Zarri, dal presidente provinciale di Confconsumatori di Ferrara Antonio Frascerra, e da Marco Mattarelli (presidente dell’Associazione Piccoli Azionisti della Cassa), affiancato dal segretario GianMichele Buselli.
Lanciato ai presenti, l’invito ad associarsi: «Confconsumatori intende aprire con Fondazione Caricento prima, e nel caso che la cessione con BpS vada in porto, un tavolo sui cui andare a difendere i diritti dei piccoli azionisti (si parla di 10.198 azionisti pari al 33% delle quote). Chiederemo di entrare poi nella trattativa nella seconda fare dell’operazione - dopo la prima fase di acquisizione da parte di Bps della maggioranza del 51% delle azioni della Fondazione - il prezzo delle azioni nell’ulteriore step di vendita che, si prevede, vada da un minimo del 70 ad un massimo del 100%. Il rischio è che, se l’acquisto si fermasse al 70% (poco oltre al 67% della Fondazione), si salverebbe solo il 3% dei piccoli azionisti. Un vero problema, acuito dal crollo del valore/prezzo delle azioni che oggi sul mercato Hi-Mtf risultano essere invendibili».
Obiettivo dichiarato: «Tentare un salvataggio che rasenti il totale (100%), per tutelare l’azionariato diffuso e allontanare il rischio che la banca perda la sua territorialità».
In vista quindi, «ad oggi, nessun percorso giudiziario», ma Confconsumatori è pronta a intraprendere, assieme ai risparmiatori centesi, la linea assunta a livello nazionale.
Per la questione diamanti, è già fissato l’incontro con CariCento: «A Cento - ha spiegato Mattarelli - nel 2016 sono state contabilizzate commissioni per la compravendita di diamanti per 2 milioni di euro, Nel 2017 per un milione, e per un altro milione nel periodo 2013-2015. Si valuta che nel territorio, siano stati compravenduti diamanti per un valore di 20 milioni di euro. C’è chi ha investito 190mila euro in diamanti, venduti come prodotti finanziari. I diamanti in realtà valgono molto meno di quanto sono stati pagati. Una truffa, una cosa che una banca locale non dovrebbe mai fare».
Da qui, la proposta di associarsi all’associazione di consumatori e costituire un Comitato: «L’unione fa la forza – ha sottolineato Frascerra -. Dopo aver presentato i reclami, Confconsumatori andrà all’ncontro con Caricento, che ha dimostrato disponibilità al dialogo, per rappresentare i soci. Obiettivo, procedere con la trattativa per arrivare a definire una cifra di ristorno per chi ha acquistato diamanti».
Beatrice Barberini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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