La formazione innovativa ai giovani che non lavorano
In. Tra-Work è un progetto europeo di cui il Centro ricerche Documentazione e Studi (Cds) è capofila in partnership con il Centro Studi Opera Don Calabria “Città del Ragazzo” di Ferrara, il Centro di...
In. Tra-Work è un progetto europeo di cui il Centro ricerche Documentazione e Studi (Cds) è capofila in partnership con il Centro Studi Opera Don Calabria “Città del Ragazzo” di Ferrara, il Centro di Formazione Kolping Akademie Ingolstadt (Germania), il Centro di Formazione Fondo Formacion Euskadi (Spagna) e il Sindacato sloveno Oso-Ks90.
Il progetto ha come obiettivo la sperimentazione di un modello innovativo del percorso di transizione studio-lavoro nell’ambito dell’istruzione e formazione professionale, al fine di prevenire il “fenomeno dei Neet” (giovani che non studiano e non lavorano). Il modello parte dal forte coinvolgimento delle aziende, come luogo formativo e non solo di lavoro, aggiorna la formazione sulla base delle richieste del mercato del lavoro e delle imprese, in relazione ai nuovi fabbisogni, ai nuovi profili professionali, simula e visualizza il mercato del lavoro con veri colloqui di selezione e incrocio domanda/offerta di lavoro, promuove forme di apprendimento basate sul lavoro e mutua l’esperienza del modello duale tedesco ed altre buone pratiche esistenti nei paesi Partner.
La sperimentazione del modello a valenza europea è in atto in Germania, Spagna e in Italia a Ferrara.
Il progetto realizzato da Cds, e selezionato dall’agenzia nazionale Erasmus+ Isfol (Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori) ha riscontrato interesse per il target individuato, considerato che la media europea dei Neet è del 15, 9%, per l’Italia è il 26%, per la Spagna il 22, 7%, mentre per la Germania e la Slovenia il 9% (dati Ocse 2015) e a Ferrara si aggira attorno al 18, 5 (dati camera di commercio aggiornati al 2016) con una disoccupazione giovanile che nel 2016 si assestava sul 31, 2%. Mentre dal punto di vista delle imprese, sono in aumento le aziende che non riescono ad assumere personale perché non trovano le figure strategiche, in virtù dei mutamenti organizzativi e tecnologici. Sempre a Ferrara il 43, 3% delle imprese dichiarava di avere difficoltà a trovare tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione. Questi i temi oggetto di analisi e di studio nel convegno organizzato ieri da Confartigianato al quale sono intervenuti Carlo Bonora, Chiara Tacchi Venturi e Stefano Capatti di CDS, Giuseppe Sarti e Rodolfo Liboni del centro studi Don Calabria “Città del Ragazzo “.
Sulla sperimentazione a Ferrara, Liboni si è soffermato sulla «positività dei risultati raggiunti applicando il sistema di approccio del progetto, il dialogo tra aziende partecipanti e i giovani interessati, motivanti e da ripetere per la crescita del territorio« .
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