Nidi e materne, speranze per gli esclusi
Per i quasi trecento bambini che al momento non sono riusciti ad avere un posto nelle scuole d’infanzia e nei nidi comunali la speranza è tutt’altro che finita. Quella che viene normalmente definita...
Per i quasi trecento bambini che al momento non sono riusciti ad avere un posto nelle scuole d’infanzia e nei nidi comunali la speranza è tutt’altro che finita. Quella che viene normalmente definita una lista di attesa è in realtà una graduatoria dinamica che viene aggiornata periodicamente con la costante riassegnazione di posti che si sono resi liberi, a seguito di rinunce. «La graduatoria non è immobile - spiega l’assessore alla Pubblica Istruzione Cristina Corazzari - e nel contempo le domande vengono accettate fino al 30 settembre, facendo sì che il numero di chi presenta la domanda e di chi accetta il posto cambi costantemente. A differenza di quanto avveniva in passato quando le graduatorie erano soltanto due all’anno e si creavano le liste d’attesa oggi - con la riassegnazione quasi continua dei posti - cerchiamo di dare risposta al massimo numero di famiglie nel più breve tempo possibile».
Tradotto in pratica, al 31 maggio di quest’anno risultavano in esubero 293 bambini e in particolare: 128 alla scuola d’infanzia, 77 al nido lattanti e 88 al nido medi e grandi. Dopo la prima assegnazione fatta a maggio, il 1° giugno sono stati assegnati ulteriori 63 posti al nido e 65 alla materna: le famiglie hanno dieci giorni di tempo per accettare il posto e poi si procederà con l’assegnazione dei posti che si sono resi liberi a seguito di rinuncia. E questa operazione, appunto, verrà ripetuta periodicamente.
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