«Per me i morti sono tutti uguali»
Perelli replica all’ex sindaco Barbieri: mancanza di democrazia
TRESIGALLO. «Spregevole è giustificare la sua mancanza di trasparenza e democrazia dando velatamente del fascista a me». Il vicesindaco Mirko Perelli risponde all’ex primo cittadino Dario Barbieri sullo stop alle conferenze capigruppo deciso dall’allora sindaco nella precedente legislatura. «Quali sono le frasi che mi imputa di aver detto? Lui non le spiega. Lo faccio io: alla fine di una delle poche capogruppo cui mi invitò, prima di un 25 aprile, auspicai che le celebrazioni della Liberazione fossero rivolte a tutti e non, come sempre, a una parte soltanto. Dissi che il fascismo commise errori e orrori innegabili ma fece anche riforme ed infrastrutture. Dissi che anche i partigiani, con gli eccidi e gli assassinii commessi a guerra finita, sbagliarono. Sottolineai che i morti per me erano morti, non avevano colore e che andavano rispettati tutti. Il 25 Aprile deve unire l’Italia non dividere. Questo dissi e lui evidentemente che non era d’accordo».
Barbieri ha anche criticato le tante casacche di partito cambiate da Perelli: «Dica tutti i partiti che avrei “girato”, se ha le prove. Ma anche qui rispondo io: ho sempre e solo votato a destra. Ah, e Barbieri sull’attività amministrativa stia tranquillo. Se realizzassimo anche solo un quarto del programma avremmo fatto più e meglio di quanto fatto da lui, che è fra l’altro riuscito (e lo ringrazio per questo) a distruggere il Pd locale. E sulla batosta elettora al suo paese presi gli stessi voti sui, poi nel 2016 non si è ricandidato...».
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