Picchiata dal fidanzato finisce all’ospedale
Tresigallo, arrestato un 23enne copparese che poi ha aggredito i carabinieri La lite a casa di un loro amico: tra le cause scatenanti il troppo alcol ingerito
TRESIGALLO. L’alcol si sa, fa brutti effetti, e dovrebbe saperlo bene il 23enne nato in Serbia (D.S. le sue iniziali), ma praticamente da sempre residente a Copparo, visto che i genitori lavorano in un noto bar del centro di Copparo. Ma i fumi dell’alcol e chissà quale altro motivo sono state le cause che hanno scatenato le ira del ragazzo ieri mattina, praticamente all’alba, tanto da dover intervenire i carabinieri, i quali ne hanno pagato le conseguenze al pari della compagna del giovane.
Il tutto era iniziato il giorno precedente, quando un amico della coppia - residente a Tresigallo - ha deciso di ospitarli a casa propria per una serata in compagnia. Tutto bene fino ad un certo punto, poi nella compagnia sono sorte le prime discussioni, per ragioni al vaglio delle forze dell’ordine, anche se quasi certamente si tratta di motivazioni futili. Lite continuata a lungo nel corso della notte, finché all’alba il padrone di casa ha invitato in maniera decisa i due amici ad uscire di casa per cercare di darsi una calmata. Invece, è avvenuto l’esatto contrario, la coppia ha continuato a litigare anche davanti all’abitazione dell’amico, lite passata successivamente dalle parole alle mani forti ed a farne le spese è stata la ragazza, anch’essa nata nel 1994 e di nazionalità slovacca.
A quel punto, il proprietario di casa si è deciso a chiamare i carabinieri, sul posto i militari del Norm della compagnia di Copparo, i quali hanno cercato di interrompere la colluttazione, venendo a loro volta aggrediti con calci e pugni dal 23enne copparese, il quale aveva ormai perso il controllo. Finalmente, i carabinieri sono riusciti a calmare gli animi, facendo sì che la ragazza venisse trasportata all’ospedale Sant’Anna di Cona per medicare le escoriazioni e per accertamenti. Il 23enne, invece, è stato arrestato e condotto alla propria abitazione, in attesa venga fissato il rito in direttissima. Di certo, nei suoi confronti è già scattata la denuncia per i reati di lesioni aggravate e di resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale.
La 23enne dovrebbe cavarsela con una prognosi di pochi giorni, dunque la denuncia nei confronti del compagno non partirà in automatico, però non è escluso che alla fine si decida a presentarla. Insomma, una notte di follia legata all’alcol che – comunque andrà a finire - il giovane pagherà con un prezzo piuttosto salato. (d.b.)
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