La Nuova Ferrara

Ferrara

la protesta 

«Siamo stanchi di promesse Non faremo il Carnevale»

CENTO. «Nessun carnevale 2019, senza prima aver chiuso i conti dell’edizione 2018. Dopo tante promesse, dal sindaco Toselli, come dalla Regione, ci vogliono risorse e fatti concreti». La ferma...

2 MINUTI DI LETTURA





CENTO. «Nessun carnevale 2019, senza prima aver chiuso i conti dell’edizione 2018. Dopo tante promesse, dal sindaco Toselli, come dalla Regione, ci vogliono risorse e fatti concreti». La ferma protesta del mondo del carnevale non lascia intravvedere un futuro sereno per la manifestazione. Sono compatti e decisi, l’organizzazione rappresentata da Ivano e Riccardo Manservisi, e le cinque società carnevalesche: Sergio Contri (Toponi), Giancarlo Dinelli (Risveglio), Luca Pedrazzi (I Ragazzi del Guercino), Andrea Borghi (Fantasti100) e Paolo Zanarini (Mazalora). Presente anche il consigliere regionale Marco Pettazzoni. «Non abbiamo partecipato agli incontri in Comune – dicono - per evitar di sentire sempre le stesse parole. Ci sentiamo presi in giro. In aria di protesta, è arrivato da Ente Territorio il versamento di 35mila euro: 20mila all’organizzazione e 3mila a ogni società».

Ma le difficoltà restano, eccome, tanto da mettere in forse il Carnevale 2019: «Il sindaco aveva promesso che a marzo sarebbero stati chiusi i conti del 2018 per iniziare a programmare il 2019. Ma ad oggi nulla, e siamo fuori tempo massimo. Nessuna certezza, solo difficoltà. Problemi in Comune a sbloccare il Fondo di ricapitalizzazione da 236mila euro. Entro luglio il bilancio di liquidazione di Ente Territorio che, in rosso per 270mila euro, attende contributi che non arrivano: 100mila euro circa dalla Regione, da Cmv come il contributo Fus. E Cmv Servizi pare non sia intenzionata a farsi carico anche del Carnevale. Negli hangar abbiamo ancora lo sfratto esecutivo. E siamo sempre in attesa della risposta dalla Regione per sfilare a Rio de Janeiro. Tutti noi, faccia, passione e soldi, li abbiamo messi».

Da una parte l’organizzazione che «tra fidi e ipoteche, attende dal Comune contributi per il triennio di oltre 500mila euro», poi i carristi senza parte di ingaggio e premi per 75mila euro.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google