«Una fine assurda, inconcepibile»
LA FIORANA. «Non si può morire così. È assurdo. A dicembre è mancato mio suocero e ora siamo qui per un altro lutto gravissimo, che ha colpito la nostra famiglia. Tonino aveva solo 56 anni e stava...
LA FIORANA. «Non si può morire così. È assurdo. A dicembre è mancato mio suocero e ora siamo qui per un altro lutto gravissimo, che ha colpito la nostra famiglia. Tonino aveva solo 56 anni e stava lavorando. Non è possibile». Il cognato di Tonino Barbetta, ieri sera ha accompagnato la sorella, moglie di Tonino Barbetta, a La Fiorana, sul luogo del tragico infortunio in cui ha perso la vita l’autotrasportatore. Sconcerto, rabbia, disperazione sono i sentimenti che si rincorrevano anche nelle parole del cognato, che ha ricordato come «Tonino era esperto nel suo lavoro, tutti i giorni era sul camion, per fare rifornimento di cereali in questa zona. Con suo fratello, proprietario di un altro camion, faceva questo lavoro da tanti anni». Mentre il cognato di Barbetta continuava a ripetere quanto fosse assurdo un epilogo così tragico per una manovra banale, di routine per un autotrasportatore, l’uomo ha osservato che «un piede è rimasto incastrato nell’anello di salita sul camion. Tonino ha battuto violentemente la testa sul cemento della pavimentazione. Una morte assurda, inconcepibile».
Nel frattempo i carabinieri hanno continuato a raccogliere informazioni ed elementi utili alle indagini, cercando di ricostruire lo scenario che ha provocato la tragedia. (k.r.)
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