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Barriere su viale Carducci Protestano i commercianti

Barriere su viale Carducci Protestano i commercianti

Lido Estensi, preoccupano le transenne che vengono installate per la sicurezza  I titolari: «Alcuni negozi saranno esclusi dal passaggio dei turisti»

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LIDO ESTENSI . In occasione dei grandi eventi le transenne poste nei pressi della porta di accesso, a chiusura di Viale Carducci, devono essere sistemate da un’altra parte.

Esprimono però un parere fortemente contrario un gruppo di titolari che hanno le attività commerciali nell’incrocio tra via Carducci e via Leopardi. Sono contrari a quella barriera che impedisce a turisti e visitatori di accedere al tratto di Viale Carducci poiché ostacolati da insormontabili transenne poste a scopo preventivo come anti intrusione. «Di fronte alle nostre rimostranze - dice Giovanni Mangherini, titolare del locale Ca Bar.net, posto proprio sull’incrocio - ci è stato risposto che i tecnici avevano ritenuto congruo installare le transenne in quella posizione. In questo modo i turisti, una volta giunti alle transenne, non possono che tornare a ritroso verso viale Carducci procurandoci un grande danno perché nei nostri locali non si ferma nessuno». Afferma poi che «in questo incrocio abbiamo anche il problema delle buche, pericolose per pedoni e ciclisti, e che dire del traffico dei fine settimana il cui flusso non è mai regolato da vigili urbani che non si vedono mai e per questo si formano code chilometriche».

Non meno critica è Maura Felletti che gestisce Lillipop, una rivendita di caramelle e dolciumi: «Con questa decisione, siamo stati estremamente penalizzati. Non sappiamo a chi rivolgerci, ora non ci risponde nessuno». Tra l’altro, aggiunge poi, «in questo tratto di viale Carducci, il più trascurato, non sono installati neppure i cestini per rifiuti tanto che le aiuole ormai sono utilizzate come tali».

Invece, riflette Gianluca Bellotti, titolare dell’Agenzia Immobiliare “Il Porto”, «viale Carducci aperto sarebbe un vantaggio non solo per noi, ma anche per i visitatori che potrebbero percorrerlo per intero a tutto vantaggio anche delle attività commerciali adesso escluse. Le transenne potrebbero essere installate al termine del viale rendendolo fruibile a tutti». E, aggiunge, non guasterebbe «sistemare anche il viale principale d’ingresso a Lido Estensi che adesso è molto insoddisfacente e trascurato». Anche Stefano Cinti, titolare dell’Immobiliare Sette Lidi, affacciata come le altre attività sull’incrocio, ritiene «penalizzante l’area in cui sono state poste le transenne. Impediscono alla gente di effettuare una passeggiata anche in questa parte di viale, con grave danno per le nostre attività». Adesso, dicono i titolari delle attività commerciali coinvolte, «speriamo che il Comune, anche a seguito delle nostre continue rimostranze, possa fare riposizionare in altro luogo gli sbarramenti che, pure se necessari, nell’attuale posizione ci danneggiano».

Il banco di prova sarà l’evento del prossimo fine settimana quando andrà in scena “Mare di musica 2018”. (pg.f.)

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