Guzzetti: aiuti per la Fondazione
In costituzione un fondo regionale alimentato dagli enti “sani”
Giuseppe Guzzetti pensa a Ferrara anche al tramonto del suo pluridecennale impero sull’Associazione delle casse di risparmio, mentre in Emilia si preparano i primi aiuti concreti alle Fondazionin crisi come quella di Palazzo Crema. Il presidente uscente delle Acri, ieri al congresso di Parma, ha fatto cadere parole pesanti sulle banche fallite, «incidenti di percorso» nel quadro di un «sistema complessivamente sano»; Guzzetti non ha specificato a chi si riferiva nell’attaccare «il comportamento oltre il limite della legalità di alcuni manager che, perseguendo finalità di carattere personale e non istituzionale, hanno compromesso la capacità competitiva di questi istituti, o hanno ostacolato, se non addirittura impedito, processi aggregativi che avrebbero salvaguardato la banca e la relativa Fondazione». Per quanto riguarda il futuro, il presidente uscente ha affermato che «in Acri pensiamo d’incrementare le risorse per queste fondazioni in difficoltà», e tra gli enti citati in prima fila c’è proprio Fondazione Carife, riconosciuta «in gravissima difficoltà» dopo la risoluzione. Un primo intervento di soccorso, in attesa di fusioni non ancora all’orizzonte, è quello approntato dalla Consulta dell’Emilia. «Si tratta d’interventi per aiutare territori che non hanno colpe nella crisi della banca» ha detto Paolo Cavicchioli (Fondazione Modena). Il meccanismo prevede la costituzione di un fondo al quale verrà destinato lo 0,3% dell’avanzo di gestione degli enti che aderiranno, su base volontaria, in maniera analoga ai fondi sisma.
Ieri a Parma c’era la segretaria della Fondazione Carife, Marianna Pellegrini.
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