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attacco bis di ferrante (Comitato vittime) 

L’auto nel parcheggio disabili L’Asl: a bordo malata mentale

Accuse, smentite e contrattacchi tra l’Asl di Ferrara e il Comitato Vittime della Pubblica Amministrazione sul caso dell’auto aziendale parcheggiata, il 6 giugno scorso, nello stallo riservato ai...

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Accuse, smentite e contrattacchi tra l’Asl di Ferrara e il Comitato Vittime della Pubblica Amministrazione sul caso dell’auto aziendale parcheggiata, il 6 giugno scorso, nello stallo riservato ai disabili davanti all’Inps di viale Cavour. Il portavoce del Comitato, Aldo Ferrante, ha informato anche il sindaco di Ferrara sull’uso improprio del parcheggio, scagliandosi contro «l’arroganza di alcuni dipendenti pubblici».

L’Asl da parte sua replica spiegando che l’auto era stata usata da un operatore, assistente sociale, del Dipartimento di Salute Mentale, per accompagnare una paziente ricoverata nella residenza psichiatrica “Il Convento”, e che era stata appunto convocata dall’Inps per l’accertamento e la revisione dell’invalidità (peraltro confermata). Arrivato in viale Cavour, l’operatore «ha sostato nello spazio dedicato ai disabili davanti alla sede Inps, in quanto non vi erano posti limitrofi che permettessero di far accedere la paziente in condizioni di sicurezza». La disabilità, si precisa, «non è sempre e solo correlabile a limitazioni motorie: anche a pazienti con problemi psichici gravi come in questo caso necessitano comunque di supporto e di tutela», così come «le condizioni psichiche di ansia, agitazione e preoccupazione che la paziente dimostrava, rendevano necessario l’avvicinamento del mezzo il più possibile alla porta di ingresso». Per questo «sarebbe auspicabile individuare un’area riservata ai mezzi Asl per far fronte ad analoghe situazioni». Spiegazioni con le quali, sottolinea l’azienda, «non si intende formulare alcuna considerazione in merito alla legittimità e correttezza del comportamento del dipendente, così come emerso da una prima indagine e rispetto al quale ci si rimette alla valutazione delle istituzioni preposte». E se la direzione aziendale dovesse richiederlo, conclude, «il Dipartimento di Salute Mentale formalizzerà una specifica indagine interna».

Parole che non hanno placato la polemica sollevata da Ferrante, che ribadisce «con fermezza» che «il conducente dell’auto è arrivato da solo e non ha accompagnato nessuno, l’auto dell’Asl parcheggiata nel posto riservato ai disabili non esponeva il cartoncino “invalidi” e quando è andata via è salita anche una persona nel lato passeggero, senza sostegno o ausili, ed è giunta all’auto da sola». Ferrante aggiunge poi che «non è vero che l’auto è stata parcheggiata nel posto più vicino alla sede Inps, c’era lo spazio di fronte al passo carraio dove è stato costretto a parcheggiare un disabile munito di regolare talloncino».

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