«Ma la mia vita non è più la stessa»
«Mi auspico a questo punto che lo Stato si ricordi di me, di un suo servitore che ha subito danni gravissimi durante il servizio: da quell’8 aprile dello scorso anno - spiega Marco Ravaglia - la mia...
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«Mi auspico a questo punto che lo Stato si ricordi di me, di un suo servitore che ha subito danni gravissimi durante il servizio: da quell’8 aprile dello scorso anno - spiega Marco Ravaglia - la mia vita non è più la stessa, è cambiata per me, mia moglie tutti coloro che mi stanno attorno e difficilmente tornerò quello di prima: da qui le mie richieste allo Stato». E adesso, chiude Ravaglia, «ringrazio chi ha lavorato per me: il mio avvocato, il mio comandante (Claudio Castagnoli della Polizia provinciale, ndr) e i funzionari della Prefettura che hanno già chiuso la mia pratica e l’hanno inviata al ministero».
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