Nuova sala polivalente E il gioco diventa una terapia
Un ambiente duttile e adattabile alle esigenze dei pazienti e delle loro famiglie. Con tavoli pieghevoli, armadi “invisibili” e la possibilità di trasformare il gioco in terapia e strumento di...
Un ambiente duttile e adattabile alle esigenze dei pazienti e delle loro famiglie. Con tavoli pieghevoli, armadi “invisibili” e la possibilità di trasformare il gioco in terapia e strumento di riabilitazione.
È la nuova Sala polivalente della Neuropsichiatria Infantile alla Casa della Salute della Cittadella San Rocco (ex Sant’Anna), un servizio che ha in carico 5.200 pazienti fino ai 17 anni di età. Problemi di mobilità, disturbi dell’umore, comportamenti psicotici, ma anche abuso di sostanze: sono molteplici gli ambiti in cui opera questo servizio, da poco trasferito alla “Cittadella” dal San Giorgio. Ieri, grazie al contributo dell’Aeronautica Militare di Ferrara e dell’associazione Vola nel Cuore onlus, è stata inaugurata la nuova sala polivalente, «un valore aggiunto - ha sottolineato il direttore generale Asl Claudio Vagnini - che testimonia l’importanza del lavoro di squadra per ottenere risultati».
Un risultato raggiunto grazie ai fondi raccolti anche attraverso la gara podistica Spring Run, come hanno ricordato il generale Antonio Conserva dell’Aeronautica Militare di Ferrara e Tiziano Benabò, presidente di Vola nel Cuore. Presenti anche diversi volontari dell’associazione insieme a Bianca, il Golden Retriever in prima fila nei programmi terapeutici. «Ancora non è stato compreso appieno il valore della pet therapy - ha aggiunto Vagnini - Ho avuto modo di constatare la comunicazione profonda che si instaura tra cani e pazienti, sia nel caso di anziani non autosufficienti o affetti da demenza senile, sia nel caso di pazienti bambini. E tra un po’ arriveremo anche negli ospedali».
Un altro punto di forza nel trattamento dei pazienti neuropsichiatrici è il gioco trasformato in terapia, come è stato sottolineato dalla dottoressa Franca Emanuelli, responsabile del Servizio, e da Giovanni Vignali, amministratore delegato della Vg Play. Grazie a un proiettore montato sul soffitto, il pavimento diventa un campo da gioco interattivo e personalizzabile: ci sono le palline da biliardo da mettere in buca, le bolle di sapone da far scoppiare, i maialini da rinchiudere nel recinto o i cani da riportare nella cuccia. Le varianti sono infinite, la finalità una sola: aiutare i pazienti, anche attraverso il gioco, di trovare la strada che riporta a se stessi.
Alessandra Mura
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