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Da Ferrara i raid in mezza provincia

Da Ferrara i raid in mezza provincia

Ormai è la stessa tecnica usata da tutte le bande organizzate di ladri: rubare sì, ma senza rischi. Senza il rischio di trovare qualcuno all’interno delle case da razziare, come invece è successo in...

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Ormai è la stessa tecnica usata da tutte le bande organizzate di ladri: rubare sì, ma senza rischi. Senza il rischio di trovare qualcuno all’interno delle case da razziare, come invece è successo in passato quando oltre a rubare, i ladri picchiavano e uccidevano(vedi alla voce banda Igor e Pajdek, casi Tartari e rapine del terrore). Ecco allora sopralluoghi, controlli, pedinamenti degli abitanti delle case prese di mira, case isolate, abitate perlopiù da anziani. I furti in quasi un anno sono stati messi a segno in mezza provincia: la banda partiva dal campo di via delle Bonifiche, Ferrara, e poi via le razzie. Nove furti a Bondeno, 2 a Vigarano Piede, 3 a Vigarano Mainarda, 2 a Sant’Agostino, altri 2 a Poggio Renatico e 6 a Ferrara città e uno a Voghiera. Mentre altri furti e uso di carte di credito e bancomat a Finale Emilia nel Modenese e in provincia. Sono state 10 le ricettazioni scoperte, le vendite a Compro Oro, uno di questi a Occhiobello. Mentre è stato accertato che per altri preziosi venivano fusi e rivenduti in lingottini. L’operazione conclusa ieri ha messo in luce comunque anche contatti con altri campi nomadi tra Bologna e Reggio Emilia, dove venivano ricettati i preziosi rubati.



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