«Igor aveva un complice anche qui in Spagna»
Indagini chiuse sul triplice omicidio e chiesta la perizia pischiatrica per il killer Gli avvocati delle vittime accusano lo Stato iberico: responsabile per omissioni
«Non posso credere che un uomo cui sono stati trovate più di 20 buste o zaini con effetti personali, e che è rimasto per più di dieci giorni nella stessa area (a Teruel dal 5 al 15 dicembre, ndr), non sia stato aiutato da nessuno»: anche in Spagna si arrovellano sui complici di Igor Vaclavic/Norbert Feher. L’avvocato Mariano Tafalla, che assiste la vedova di una delle tre vittime, l’agente della Guard civil, Victor Jesus Caballero e la stessa associazione della Guardia civil ( la Augc, costituita come parte lesa nell’indagine), manifesta i propri dubbi ai giornali spagnoli. Dunque anche in Spagna scatta la caccia ai complici di Igor, che lo hanno protetto, nascosto e aiutato nella zona di Teruel, dove si ricorda il 5 dicembre sparò addosso ad un agricoltore ed un fabbro (doppio tentato omicidio) e 10 giorni dopo sparò ancora uccidendo un agricoltore, Josè Luis Iranzo e un altro agente della Guardia civil, Victor Romero e Caballero. Restano questi dubbi nel momento in cui l’inchiesta sui tre omicidi al tribunale di Alcaniz è pressochè conclusa, dopo l’audizione degli ultimi testimoni. Conclusione delle indagini attesa soprattutto dai legali delle famiglie delle vittime, perchè verranno di fatto resi pubblici gli esami tecnici che sono stati eseguiti sui computer e telefoni che Igor/Norbert Feher si portava dietro e aveva con sè al momento dell’arresto». «Ci consentirà di sapere se quest’uomo aveva un complice o un favoreggiatore o quello che alcuni indicano come contatti con altre persone o gruppi criminali» spiega agli organi di stampa spagnoli l’altro avvocato Javier Martinez che assiste anch’egli la stessa associazione Augc della Guardia Civil. E guarda caso, tra le tante ipotesi di possibili complici o fiancheggiatori ricompare un nome ben ricorrente nelle cronache della stessa Nuova Ferrara, Luigi Scrima, ex compagno di cella di Igor/Norbert, che in Spagna viene indicato come il possibile complice che aprì la strada a Igor per la fuga in Spagna, anche se lui stesso, Scrima, alla Nuova Ferrara (intervistato da Valencia dove vive), aveva spiegato che «dall’esame dei computer e telefoni emergerà la mia totale estraneità». L’inchiesta sul triplice omicidio è conclusa, manca solo la perizia pischiatrica che l’avvocato difensore di Igor, Iorge Piedrafita, aveva chiesto, ottenendola dal tribunale di Alcaniz: la perizia sarà eseguita nel carcere di Zuera da due psichiatri che dovranno stabilire le capacità psichiche di Igor per determinarne la imputabilità. Ma visto che è ovvia la sua responsabilità nei tre omicidi, come sostiene l’avvocato Tafalla, legale della vedova Caballero, le accuse verranno spostate allo Stato spagnolo: poichè ritiene il legale che «lo Stato abbia responsabilità per omissioni», per mancate informazioni tra forze dell’ordine (Policia National e Guardia Civil). Una causa che ricorda quella attivata a Ferrara per le presunte responsabilità delle istituzioni nell’omicidio di Valerio Verri, per non aver lanciato il pericolo, poi archiviata.
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