La Nuova Ferrara

Ferrara

portomaggiore 

L’assessore Bigoni: la cultura fa crescere l’integrazione

PORTOMAGGIORE. Domani alle 15.30 nella biblioteca comunale di Portomaggiore, avrà luogo l’incontro “Alla scoperta della comunità: conoscersi per riconoscersi”. L’iniziativa fa parte di un progetto di...

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOMAGGIORE. Domani alle 15.30 nella biblioteca comunale di Portomaggiore, avrà luogo l’incontro “Alla scoperta della comunità: conoscersi per riconoscersi”. L’iniziativa fa parte di un progetto di comunità partito alcuni mesi fa, nato assieme alla Casa della Salute di Portomaggiore e Ostellato, all’amministrazione comunale, all’Asp e alle associazioni e volontari.

«Il gruppo era partito da 5 persone arrivando ad oggi a una trentina. L’incontro - spiega l’assessore Michela Bigoni - sarà incentrato su culture e tradizioni dei paesi di provenienza delle signore moldave e ucraine, le quali si occupano di assistenza familiare».

L’evento vede il coinvolgimento degli assessorati alle Politiche sociali, Cultura e Pari Opportunità a coronamento delle risultanze di un tavolo di lavoro al quale l’amministrazione ha preso parte durante questo ultimo anno. «Come assessora alle Pari Opportunità - continua Bigoni - e quale portavoce anche del pensiero dei miei colleghi, questa iniziativa ci è parsa subito un ottimo progetto per far conoscere alla nostra comunità portuense anche le altre comunità che abitano nel nostro comune ma non lo vivono, basti pensare alla comunità del nord Africa, pakistana, cinese, ed altre minori».

L’obiettivo del coinvolgimento è quello di far conoscere ai cittadini «del nostro territorio i balli, le culture, le ricette tipiche, le festività, l’artigianato e la storia geopolitica di questi paesi lontani e a noi poco conosciuti. L’evento prenderà maggior vitalità anche grazie all’appoggio di diverse associazioni locali e singoli cittadini oltre al gruppo di lettura “Chiavi di Lettura”» e, per rendere il tutto più verosimile, i canti che si ascolteranno sono stati registrati dal vivo.

L’idea è quella di ripartire dopo l’estate per far conoscere altre comunità integrate nella nostra cittadina, basti pensare alla comunità del nord Africa, pakistana e cinese.

La biblioteca è luogo di studio e conoscenza, con la specifica missione di fornire i suoi servizi a tutti senza distinzione di età, razza, sesso, religione, nazionalità, lingua o condizione sociale quindi luogo di coltura a 360°, ed è proprio la conoscenza della cultura Moldova e Ucraina la finalità di questo incontro.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google